Ceccano: l’amministrazione Caligiore dimentica il Giudice Falcone a 25 anni dalla strage di Capaci

​Ceccano: via Giovanni Falcone 23/05/2017

I fiori sono lì, puntuali come ogni anno. Ma, come per Peppino Impastato, non sono stati messi dai rappresentanti istituzionali locali.
In primis dal Sindaco, per altro conterraneo siciliano del Magistrato che più di ogni altro, insieme al suo collega, Paolo Borsellino, ha combattuto con forza la mafia, pagandone il prezzo della vita.

Nessuna iniziativa di sensibilizzazione con le scuole. Nessun momento di raccoglimento per un ricordo collettivo.

Non ci sono palloncini liberati in aria sul cielo di Ceccano, accompagnati dalle urla dei bambini che gridano forte il loro “NO” alla mafia, alla violenza, alla legge del più forte. 

A 25 anni dalla terribile strage, via Giovanni Falcone, a Ceccano, è un deserto assolato e silenzioso. Quello che percorriamo noi, quando siamo soli contro tutti a gridare lo schifo che ci circonda.

Questo non è il paese in cui sono nato…

Ceccano: si vota il bilancio ma i risparmi non ci sono, a partire dai software open source

Caligiore conferenza risparmio open source

Nei prossimi giorni e precisamente domenica 28 maggio, il Comune di Ceccano sarà chiamato a votare il bilancio.

Senza entrare nel merito delle osservazioni già fatte dai Revisori dei Conti, sarebbe interessante che il Sindaco Caligiore illustrasse, a due anni dal suo insediamento amministrativo, che fine ha fatto il progetto di cui tanto si era sbandierato in questa video conferenza del 4 novembre 2014, pubblicato sul suo canale ufficiale you tube, ovvero della possibilità di modificare tutti i software dei computer comunali, facendo ricorso a linux ed altri programmi open source, non vincolati a licenze.

Stando ai contenuti di questa conferenza (di cui si può prendere visione cliccando sul seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=MbQyfSkwQJk), il progetto avrebbe fatto risparmiare diverse migliaia di euro al Comune di Ceccano, visto che si parlava di 300 euro di risparmio sulle licenze, per ciascun dispositivo informatico.

Se così era, perché in due anni il Sindaco Caligiore ancora non ha attuato questo progetto?

Come mai il giovane Diego Ricci non è stato più coinvolto dall’amministrazione comunale per la predisposizione del software libero su tutti i computer dell’Ente e per l’informatizzazione dei sistemi della pubblica illuminazione, come decantato nella medesima conferenza?

Nel video si fa poi riferimento anche alla mediateca comunale. E’ stata riaperta?

A due anni dall’insediamento del Sindaco Caligiore, quali sono i progetti da mettere in atto per rendere di nuovo fruibile la struttura della mediateca comunale?

Nel bilancio comunale è stato predisposto un apposito capitolo di bilancio per la valorizzazione della mediateca comunale?

Ceccano: il Consigliere Conti pone interrogativi sul registro tumori e l’attività svolta da Caligiore

Dopo due anni di immobilismo dell’amministrazione Caligiore su tematiche che più di ogni altra dovrebbero essere il punto cardine per il rilancio del territorio, a Ceccano si torna a parlare di ambiente e salute, con un’interpellanza urgente presentata dal consigliere comunale Giulio Conti.

Conti, anche in virtù della recente approvazione del garante della privacy sul registro dei tumori, regolamentato con un’apposita Legge Regionale votata dalla giunta Zingaretti nel giugno del 2015, ha chiesto mirate delucidazioni sull’operato dell’amministrazione comunale ed in modo particolare del Sindaco Caligiore, primo responsabile della salute dei cittadini del suo territorio.

Il consigliere comunale ne ha dato notizia attraverso la sua pagina facebook.

giulio conti post interpellanza registro tumori

Ecco il testo completo del documento:

“Il sottoscritto Giulio Conti, in qualità di Consigliere Comunale di Ceccano e Capogruppo del Partito Democratico, presenta al Sindaco la seguente interpellanza urgente, a cui chiede, a norma di regolamento, sia data anche risposta scritta.

A fronte del crescente fenomeno di inquinamento che coinvolge la città di Ceccano, attraversata nel centro urbano dal fiume Sacco, già inserito tra i “Siti di Interesse Nazionale”, nonché per il numero di concentrazioni di PM10 riscontrate nel territorio comunale di Ceccano dalle misurazioni effettuate dall’Arpa Lazio,

Premesso l’art. 32 della Costituzione Italiana specifica che “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”;

che il Sindaco è il primo responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio e che pertanto ne deve conoscere lo stato di salute, deve prendere provvedimenti se le condizioni ambientali sono invivibili, se esistono pericoli incombenti e deve informare la popolazione dei rischi rilevanti cui è sottoposta, come previsto dalla Direttiva Seveso;

Visti i risultati del Progetto “SENTIERI” (Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento);

Vista la Legge Regionale 12 giugno 2015, n. 7 (Istituzione del Registro Tumori della Regione Lazio), il Regolamento di attuazione e integrazione della Legge Regionale 12 giugno 2015, n. 7 ed il parere favorevole del garante della privacy;

Considerata la relazione sullo stato sanitario del Paese, diffusa dal Ministero della Salute, come pure  i recenti studi medico/scientifici sui danni causati dall’inquinamento da polveri sottili alla popolazione esposta,

INTERPELLO IL SINDACO E DOMANDO:

– Nel Comune di Ceccano attualmente vengono raccolti tutti i dati necessari utili all’elaborazione del Registro dei tumori?

– Il Comune di Ceccano, come ben specificato dall’art. 4 della Legge Regionale n. 7 del 12 giugno 2015, si è attivato nel fornire tutti i dati anagrafici necessari agli organi ed alle strutture medico/scientifiche di competenza?

– Che tipo di iniziative sono state predisposte e messe in atto dal Sindaco con il Dipartimento di epidemiologia del servizio sanitario regionale (Dep Lazio) presso cui il Registro dei Tumori è allocato e che ne cura la gestione amministrativa, tecnica ed informatica?

– Che tipo di iniziative sono state predisposte con la Asl di Frosinone al fine di monitorare costantemente il territorio comunale e comprendere gli effettivi rischi sulla salute delle persone, causate dall’inquinamento?

– Che tipo di iniziative sono state predisposte con l’Arpa Lazio al fine di monitorare nel territorio comunale l’eventuale diffusione anche di altre sostanze inquinanti differenti dalle PM10? Di quali specifiche sostanze si è eventualmente richiesto l’ulteriore monitoraggio?

– E’ stata effettuata una mappatura del territorio e sono state individuate le aree più a “rischio”?

– Il Sindaco ha a disposizione i risultati dell’indagine sulla popolazione relativa alla concentrazioni di beta-esaclorocicloesano e gamma-esaclorocicloesano nella popolazione residente in un certo raggio di distanza dal fiume Sacco? E quali ulteriori attività di monitoraggio sono eventualmente in corso, in fase di programmazione o espressamente richieste dal Sindaco in persona alle Autorità competenti?

– Il Sindaco ha intenzione di predisporre iniziative necessarie a tutela della salute della popolazione di Ceccano, interpellando e coinvolgendo anche i medici di base che operano nella città di Ceccano?

– Nel bilancio comunale, l’Amministrazione Caligiore predisporrà un apposito capitolo con fondi sufficienti per poter svolgere iniziative di indagine e studio medico/scientifico a favore della popolazione residente e della loro salute?”

 

 

 

Ceccano: la giunta approva una proposta della Maliziola con la delibera 108 del 9 maggio scorso

ignazio marino presenta la carta d'identità dei donatori

Tra i numerosi patrocini concessi dalla giunta dell’amministrazione Caligiore, il Sindaco di Ceccano ed i suoi assessori hanno trovato il tempo di votare anche l’adesione al progetto della Carta d’Identità di donazione degli organi.

Si tratta di una proposta che da oltre un anno porta avanti il Consigliere Comunale Manuela Maliziola, che addirittura, con il sostegno anche della minoranza, si era fatta promotrice di una mozione e diverse altre iniziative in Consiglio Comunale, oltre che conferenze illustrative sull’argomento (vedi http://www.malatidireni.it/filesito/donazioni%20comuni/2016-ceccano-mozione.pdf)

Tutto questo, però, non è stato sufficiente per far si che nel testo della delibera, si menzionasse l’operato del consigliere di minoranza ed ex Sindaco della città.

Un gesto di onestà intellettuale che certamente non può appartenere a chi vive già l’incubo della perdita di consenso tra la popolazione di Ceccano e della inevitabile sconfitta alle future elezioni comunali.

In più, la vicenda torna a mettere in evidenza  la totale assenza di idee da parte della maggioranza: quando l’amministrazione Caligiore voterà una delibera contenente un progetto di miglioramento per il territorio e della salute dei cittadini, che non sia il frutto di una scopiazzata di idee altrui?

La delibera 66 mostra come l’Italia tornerà a regredire nella classifica del World Press Freedom Index

Italia 52 posto

Il passo in avanti fatto dall’Italia in questo ultimo anno, nella classifica mondiale dei Paesi con maggiore libertà di stampa (“World Press Freedom Index”), curata da Reporter Senza Frontiere (RSF), potrebbe essere messo a rischio e lo sarà senz’altro, da atti amministrativi come la delibera 66 del 21 marzo scorso, votata dalla giunta comunale di Ceccano, guidata dal Sindaco Roberto Caligiore.

La delibera, infatti, non pone limiti al raggio d’azione. L’Amministrazione Caligiore non ha mirato all’obiettivo di perseguire le notizie false, conosciute anche come “fake news”, che recano danno a chiunque operi con serietà nel settore, ma ha preferito mettere sullo stesso piano blog d’informazione, dove chi scrive appone la propria firma, facendosi carico anche di determinate responsabilità, con lettere e volantini anonimi, per altro già oggetto di indagini da parte delle Autorità competenti, nonché di una richiesta di chiarimenti che gli stessi vertici della Procura di Frosinone, già nei mesi scorsi, avevano inoltrato all’indirizzo del Sindaco, come confermato dall’assessore Massimo Ruspandini, in un suo intervento al consiglio comunale del 27 dicembre scorso, dove a sua volta gli stessi vertici della Procura di Frosinone diventavano oggetto di un attacco politico da parte dello stesso assessore. Circostanza questa mai accaduta prima d’ora al consiglio comunale di Ceccano.

Nel World Press Freedom Index, l’Italia quest’anno si trova collocata al 52° posto su 180. Addirittura davanti ad Essa ci sono Paesi che difficilmente si possono definire campioni di democrazia: per esempio al 42° posto, nella stessa posizione del 2016, c’è il Burkina Faso, nel quale non esistono grandi organizzazioni editoriali e dove negli ultimi anni si sono succeduti colpi di stato, attacchi di al Qaida e dove l’anno scorso si sono tenute le prime elezioni democratiche in 27 anni.

Aprendo il sito dell’organizzazione si legge che tra le cause dei problemi italiani c’è l’effetto di “capi politici”. Per questo motivo, “sotto la pressione dei politici, spesso i giornalisti italiani optano per l’auto-censura”. Insomma, scrive RSF, “un livello di violenza allarmante”.

Altrettanto potrebbe essere definita la pressione esercitata dalla delibera 66 del 21 marzo scorso, adottata dal Comune di Ceccano, che non avendo un limite d’azione esclusivo per le notizie false, potrebbe costringere dei giornalisti ad evitare di scrivere o trattare determinate notizie, per evitare eventuali disavventure in Tribunale, facendo indirettamente un favore all’Amministrazione Caligiore, che in questo modo raggiunge il suo vero obiettivo: silenziare il dibattito sull’operato amministrativo.

Del resto, da censori già autori di roghi di libri in pubblica piazza, non ci si poteva di meglio.

 

Ceccano: Bene hanno fatto gli 8 Consiglieri a diffidare il Presidente

Senza entrare nel merito dei contenuti della delibera 66 del 21 marzo scorso, ciò che sta accadendo a Ceccano in questi ultimi giorni desta molta preoccupazione, dal punto di vista politico ed amministrativo.
Attraverso una serie di motivazioni imbarazzanti ed un’interpretazione molto soggettiva, nonché di comodo del Testo Unico degli Enti Locali e del Regolamento del Consiglio Comunale di Ceccano, è stato leso il diritto di ben 8 Consiglieri Comunali democraticamente eletti, che non rappresentano soltanto il 50% dell’assise comunale, ma una fetta importante della popolazione di Ceccano.
Il Sindaco Caligiore ed il Presidente del Consiglio Corsi, sono consapevoli di ciò?
E’ chiaro che la loro posizione, dal punto di vista politico ed amministrativo, ha raggiunto ora un punto di non ritorno.
Con una serie di scelte a dir poco discriminanti ed in palese contrasto con la Carta Costituzionale e con lo Statuto Comunale, si stanno ledendo i diritti dei ceccanesi.
Bene hanno fatto, dunque, gli otto Consiglieri Comunali della minoranza, con i quali mi complimento, nel portare immediatamente avanti le iniziative di contrasto necessarie, nei confronti di questo modo di amministrare che vuole trasformare la città di Ceccano non in un Comune libero, democratico, in cui è garantita la trasparenza e la libera partecipazione dei cittadini, ma in una sorta di Repubblichetta, forse parallela di qualche altra realtà già sconfitta dagli uomini e dalla storia.
Le dinamiche all’interno del Consiglio Comunale, inoltre, sono anche lo specchio del livello di gradimento da parte dei cittadini in merito all’operato di questa amministrazione.
Il Sindaco Caligiore ha perso oltre che la maggioranza in Consiglio, il consenso dei ceccanesi. Non lo ha più!
Le sue scelte amministrative scellerate e prive di confronto, in modo particolare sulla raccolta differenziata, che subirà una netta riduzione del servizio, e sull’appalto della pubblica illuminazione, che vincolerà i ceccanesi per 20 anni a pagare la somma di 9 milioni di euro, non sono state gradite da diverse migliaia di cittadini, perfino da moltissimi suoi ex elettori. Quest’ultimo atto, per altro, è stato siglato dal Sindaco senza la disponibilità di una maggioranza. Abbiamo appurato, infatti, che la delibera di giunta specifica non è stata votata neanche dai referenti in giunta del nuovo gruppo consiliare, approdato al governo cittadino con il compito di tenere Caligiore ed i suoi amici a galla ancora per un po’, magari combinando qualche altro bel disastro amministrativo o votando nuove delibere capaci di ledere i diritti inviolabili di ogni singola persona.

Ceccano: Presentata una formale diffida per la mancata convocazione del Consiglio Comunale

Con una formale lettera di diffida, il Presidente del Consiglio Comunale di Ceccano è stato diffidato a convocare la pubblica assise, come da richiesta già sottoscritta.

Anche la diffida riporta la firma di 8 consiglieri comunali e in caso di mancata convocazione spetterà, come già annunciato, al Prefetto intervenire.