Ceccano: Duro affondo del consigliere Mauro Roma a Caligiore

“L’amministrazione è diventata una banda…”

Poche righe sulla sua pagina personale facebook e numerosi apprezzamenti e condivisioni.

Così, l’Avv. Mauro Roma, consigliere comunale di Ceccano tra i più votati della “fu” coalizione Caligiore, ha spiegato le sue ragioni sull’uscita dalla maggioranza, chiarendo di non essere stato cacciato dal Sindaco, come scrive qualche organo di stampa palesemente schierato a Ceccano, con l’amministrazione in carica.

Ceccano: salta l’intitolazione della strada ai martiri delle foibe

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Quest’anno, il 10 febbraio, avrebbe dovuto essere il giorno del ricordo più bello per i militanti ceccanesi, con la grande intitolazione della strada ai martiri delle foibe, portata orgogliosamente avanti dall’assessore Massimo Ruspandini.

Sarà anche per essi, invece, la giornata della dimenticanza dei loro amministratori comunali, poiché la cerimonia di intitolazione dell’arteria comunale, non si svolgerà neanche in questa data, densa di significato, e le vittime di questa orrenda tragedia storica saranno beffate dalle beghe e l’impreparazione politico-amministrativa dei rappresentanti comunali.

Addirittura gli uffici che farebbero capo all’assessorato ai lavori pubblici di specifica competenza dell’assesore Rupandini, promotore dell’intitolazione, fino a pochi giorni fa ancora non avevano provveduto all’ordinazione del materiale necessario, in primis la cartellonistica stradale necessaria, ed ora si starebbe cercando di correre ai ripari organizzando, con i militanti, la ripetizione di una conferenza stampa già avvenuta lo scorso anno.

E’ una delle sconfitte più grandi per i rappresentanti della cosiddetta destra ceccanese (una destra farlocca, che ha già messo da parte le inchieste di Giuseppe Bonanni, per favorire gli affari delle coop rosse sul territorio), all’interno della coalizione guidata dal Sindaco Caligiore.

Una sconfitta che la dice lunga sulle reali capacità amministrative e di saper mettere realmente in funzione la macchina comunale, per la quale a lungo si era parlato di aggiustamenti funzionali mai intravisti all’orizzonte.

Parole, dunque, parole soltanto parole… una citazione che cade alla perfezione nella settimana del festival della canzone italiana.

 

Ceccano: Nuova Vita fuori dalla maggioranza

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La lista civica Nuova Vita, una tra le tante che hanno composto la coalizione vittoriosa del Sindaco Roberto Caligiore, si troverebbe ormai ad un passo dall’esclusione dalla maggioranza.

Per l’ufficializzazione di questa decisione si attende soltanto la ricomposizione della controversia con i consiglieri Aversa e Roma, i quali hanno provato a gettare le basi di un accordo con il Sindaco, chiedendo, in qualità di rappresentanti di un nuovo gruppo consiliare, la Presidenza del consiglio comunale, attualmente in quota alla lista “Noi per Ceccano”.

Marco Corsi, attuale presidente del consiglio comunale, avrebbe però già comunicato il suo rifiuto a voler rinunciare a questo importante ruolo all’interno dell’assise civica. Circostanza questa che starebbe portando ad ulteriori complicazioni la riuscita di un accordo con i consiglieri comunali del neonato gruppo. Non solo: il rifiuto di Corsi, che una volta persa la Presidenza del consiglio comunale, avrebbe potuto ottenere un posto in giunta, in qualità di assessore, non permetterà l’ingresso in consiglio comunale del giovane Fabio Giovannone, primo dei non eletti della lista “Noi per Ceccano”, che continua a perdere pezzi per strada tra i suoi candidati.

Il Sindaco Caligiore, ora, tenterà in tutti i modi la ricucitura per poi passare ad un rimpasto della giunta, formalizzando la fuoriuscita di Nuova Vita ed il sostegno alla maggioranza da parte del consigliere comunale Tonino Aversa, attualmente esponente della minoranza.

In questo modo, il numero di consiglieri comunali che sosterrebbe il Sindaco, infatti, resterebbe invariato, con Pino Malizia che sostituirebbe Tonino Aversa all’opposizione.

Qualora non si troverebbe la quadra entro poche ore, nella mattinata di domani peovvederà a revocare la delega all’assessore Casalese ed a tutti i tre consiglieri comunali, Angelo Aversa (decoro urbano), Pino Malizia (gestione cimiteriale), Mauro Roma (sport).

Manovre di vecchia politica che non sono affatto testimonianza del vento di cambiamento annunciato a Palazzo Antonelli.

 

Ceccano: i Carabinieri arrestano tre giovani per furto


Importante successo d­ei Carabinieri della ­Stazione di Ceccano c­he questa mattina, ne­l corso dell’attuazio­ne di pianificati ser­vizi di controllo del­ territorio da parte ­della Compagnia di Fr­osinone, tesi a contr­astare in particolar ­modo i furti in abita­zione,  hanno tratto ­in arresto, in flagra­nza di reato, tre cit­tadini di nazionalità­ cilena, dell’età com­presa tra i 23 e 26 a­nni, tutti pregiudica­ti per reati contro i­l patrimonio, i quali­ sono stati bloccati ­immediatamente dopo a­ver fatto razzia all’­interno di una abitaz­ione di quel centro. ­Il personale operante­ intercettava un’auto­ sospetta con a bordo­ uno dei malviventi m­entre gli altri due c­omplici tentavano di ­darsi alla fuga lungo­ i binari della tratt­a ferroviaria. Dopo u­n breve inseguimento ­a piedi sono stati pe­rò bloccati e la refu­rtiva recuperata, con­sistente in monili in­ oro ed oggetti vari,­ è stata restituita a­i proprietari. L’auto­vettura in uso ai mal­viventi e gli arnesi ­da scasso utilizzati ­per accedere in casa,­ rinvenuti nel veicol­o, sono stati sottopo­sti a sequestro e gli­ arrestati ristretti ­presso le camere di s­icurezza in attesa de­l processo per dirett­issima che avrà luogo­ nella mattinata di d­omani presso il Tribu­nale del capoluogo. S­ono in corso ulterior­i indagini poiché non­ si esclude che i tre­ possano essere gli a­utori dei furti messi­ a segno nei giorni s­corsi.
Comunicato stampa – Nucleo informativo Comando Provinciale di Frosinone

Ceccano: un Caligiore in tilt convoca una singolare riunione

​C’è una frase celebre di Voltaire, riportata anche in una vignetta di Alfio Krancic, che probabalmente il Sindaco di Ceccano non ha mai letto, o forse più semplicemente che non ama fare sua.

Nei giorni scorsi, infatti, il primo cittadino, Roberto Caligiore, avrebbe indetto, presso i locali del Comando di Polizia Municipale, una singolare riunione con tutti i dirigenti dei vari settori dell’Ente.

Riunione singolare, poiché l’oggetto dell’incontro sarebbe stato quello di comunicare una serie di divieti assoluti, alquanto insoliti, cui dovrebbero attenersi, d’ora in avanti, non solo i dipendenti che prestano attività lavorativa presso il Comune di Ceccano, ma anche tutti i loro parenti.

Per i dipendenti comunali e per tutti i loro familiari, di ogni grado, infatti, sarebbe stato fatto divieto di esprimere giudizi di critica nei confronti dell’amministrazione in carica, sul suo operato e su qualsiasi altro argomento riguardante la città di Ceccano e le sue problematiche, anche di tipo ambientale, specie sui social network.

A loro volta, i dirigenti comunali sono stati costretti ad organizzare, ognuno nel rispettivo settore di competenza, un incontro per riferirne il contenuto al personale in esso impiegato, chiedendo di attenersi a quanto richiesto dal Sindaco.

A scatenare questa a dir poco incauta reazione del primo cittadino, le critiche che in questi giorni stanno piovendo sull’amministrazione comunale, in merito all’appalto di oltre 9 milioni di euro che per 20 anni costringerà i cittadini di Ceccano a legarsi con una cooperativa partecipata dell’Emilia Romagna, facente parte di quel sistema delle coop rosse su cui, fin dagli anni 70, il giornalista de “Il Borghese”, Giuseppe Bonanni, di Ceccano, se ne occupò in numerose inchieste. Cooperativa, inoltre, che con molta probabilità subappalterà la gestione ad una nuova società, di cui al momento si ignora la regia e chi ne manovra i cosiddetti fili.

Di fronte a tali e gravissimi fatti, limitativi delle libertà personali sancite nella Costituzione Italiana ed in totale spregio allo Statuto dei Lavoratori, ritengo necessario, per mia natura, opporsi fortemente.

Non vorrei che per “Il Principe Caligiore”, giunto allo scranno più alto di Palazzo Antonelli più per fortuna che per virtù personali, quasi come Cesare Borgia nel celebre saggio di Niccolò Machiavelli, avesse scambiato la sede comunale per qualche vecchio comando militare, arrogandosi il diritto di instaurare un clima di repressione e paura che sembra voler ricordare la dittatura argentina di qualche decennio fa.

Pur comprendendo il clima di difficoltà in cui sta sprofondando la sua maggioranza, causa soprattutto dell’impreparazione amministrativa dilagante su ogni questione e problematica del territorio, è questo il primo passo con il quale Caligiore sta mostrando ai cittadini il suo vero volto, dopo aver a lungo indossato la maschera per la conquista della vittoria, con la quale mi auguro possa tornare a sfilare a breve, lungo le strade di Ceccano, per il caratteristico carnevale!

Ceccano: sale la protesta sul maxi appalto della pubblica illuminazione

Sul maxi appalto di oltre 9 milioni di euro, relativo alla privatizzazione della pubblica illuminazione, il malcontento comincia a farsi sentire, ed a Ceccano il Sindaco Roberto Caligiore, fa ora i conti non solo con l’opposizione, ma anche con la disapprovazione all’interno della sua coalizione e tra i suoi elettori, molto critici per l’iniziativa inttapresa.

Nel frattempo, il consigliere comunale Gianni Querqui ha tappezzato la città di manifesti fortemente critici sull’operato amministrativo.

“Caligiore e la sua giunta – ha reso noto Querqui – stanno spremendo i ceccanesi!”

Il manifesto è emblematico, e richiama l’immagine di un’arancia spremuta da una mano.

Stando, infine, ad alcune indiscrezioni, la Procura della Repubblica di Frosinone avrebbe aperto un fascicolo su questioni amministrative relative a Palazzo Antonelli, che avrebbero comportato perfino la richiesta di acquisizione di diversi documenti da parte degli inquirenti.

Una vicenda, quest’ultima, su cui ci sarà da vigilare e per la quale si attendono soltanto pubblici riscontri e conferme.

Ceccano: Caligiore verso il rimpasto ed i grandi temi che scuotono l’opinione pubblica

​Sarebbe fissato per la serata di domani, giovedì 2 febbraio, l’incontro chiarificatore tra il Sindaco di Ceccano, Roberto Caligiore, ed il gruppo composto da ben tre consiglieri comunali della sua maggioranza (Angelo Aversa, Pino Malizia, Mauro Roma), definito nelle scorse settimane da un altro consigliere della compagine “marciume” da cacciare via.

Proprio l’incontro, servirà a delineare l’assai probabile rimpasto di giunta (il neo gruppo consiliare, infatti, chiede la Presidenza del consiglio comunale, attualmente ricoperta da  Marco Corsi in più esisterrbbe un accordo tra il Sindaco ed il suo vice, che prevedeva, con il sostegno alla Banchini, un maggiore spazio in giunta per la lista l’Altra Ceccano). Inoltre, lo stesso incontro servirà a chiarire l’effettivo ruolo del consigliere Ginevra Bianchini all’interno della maggioranza, per i quali i tre auspicano un netto ridimensionamento, oltre che le scuse per l’offesa pronunciata.

Si tratta, infatti, di un dibattito infuocato che va avanti ormai da intere settimane, a causa della mancata elezione della stessa Bianchini al consiglio provinciale. Una mancata elezione dovuta proprio alle preferenze venute meno da parte dei tre consiglieri comunali, i quali fin dall’inizio avrebbero mal digerito la gestione di questa candidatura e l’imposizione del Sindaco sulla stessa, frutto di un mancato dialogo all’interno della coalizione. Ed ancora la deriva che l’amministrazione starebbe prendendo con un eccessivo schieramento a favore del partito Fratelli d’Italia, di riferimento a Giorgia Meloni, al quale anche lo stesso Caligiore avrebbe partecipato, nei giorni scorsi, ad una pubblica manifestazione, sventolandone per le strade la bandiera.

Stando a voci di corridoio di Palazzo Antonelli, si tratterebbe di un incontro definitivo, anche se solitamente si utilizzano termini di questo tipo per cercare di stringerne il prima possibile la tempistica. Dai banchi dell’opposizione, del resto, i segnali di fumo per allacciare una nuova intesa, sarebbero già stati avviati da diversi giorni ed attenderebbero solo un’ufficializzazione.

Nel frattempo sui social è esplosa una lunga polemica contro l’amministrazione Caligiore, scatenata dall’affidamento esterno della gestione della pubblica illuminazione e culminata con la richiesta di consiglio comunale urgente, firmata e peotocollata nella giornata odierna da ben quattro membri della minoranza (Luigi Compagnoni, Giulio Conti, Manuela Maliziola e Gianni Querqui), come riportato sulla pagina personale facebook di uno di essi:


Quella sulla pubblca illuminazione, sarà una manovra eonomica di oltre 9 milioni di Euro, cui i ceccanesi saranno costretti a fare fronte per ben 20 anni e che dunque condizionerà fortemente anche le future amministrazioni, considerata ormai quella di Caligiore un’esperienza già finita.
Il servizio sarà affidato ad una coop partecipata dell’Emilia Romagna (che a sua volta, con molta probabilità, subappalterà la gestione ad imprese più “vicine” che qualcuno starebbe creando ad hoc), legata al sistema delle coop rosse.

Un sistema ben rappresentato, fin dagli anni 70, dalle inchieste del giornalista de “Il Borghese”, Giuseppe Bonanni di Ceccano, che certamente mai avrebbe approvato.

Una figura di spicco quella del Bonanni, anche a livello politico locale, che la destra ceccanese sembra aver completamente accantonato, salvo resuscitare per situazioni di comodo e dunque di pura demagogia.