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Ceccano: Quale futuro per l’ex Annunziata?

sapone scala Ceccano

Il mastodonte è lì, immobile da circa 20 anni.

I tempi della produzione di un terzo del fabbisogno nazionale di sapone stentano ad essere perfino un ricordo tangibile, come pure quelli di Scala, il suo marchio più rinomato, nato durante il ventennio fascista, a ridosso dello scoppio della seconda guerra mondiale, quando sulle saponette da bucato venne stampata per la prima volta una scala accompagnata dal motto “salire sempre”.

E proprio quest’ultimo, potrebbe essere lo stesso di chi intende fare dell’ex stabilimento, il trampolino di lancio per qualche affare non poi così tanto limpido, agevolato magari dalla totale assenza di programmazione politico amministrativa ed ancora, dall’assenza di un mirato progetto di riqualificazione urbanistica, elaborato attraverso lo studio delle criticità ambientali del territorio ed il coinvolgimento e la partecipazione attiva di associazioni e cittadini.

Fattori questi che inevitabilmente potrebbero lasciare campo libero ad investimenti ed al riciclo di capitali di indubbia provenienza, come pure alla speculazione edilizia.

L’asta per l’ex sito industriale, infatti, non è stata ancora fissata, ma sembrano essere già molteplici le voci di corridoio che rimbalzano da una parte all’altra, focalizzate sui cambi di destinazione d’uso da dover eventualmente mettere in atto.

Cambi di destinazione d’uso per un’area di migliaia di metri quadrati, nel cuore della città, ed a ridosso del fiume Sacco, a vantaggio di chi? Di quali investitori? E soprattutto… di quale o quali progetti?

Appare dunque fin da subito evidente che sulla riqualificazione dell’area Annunziata, sogno di intere generazioni di ceccanesi, potrebbe disputarsi una grande partita di scacchi con al centro la tutela degli interessi privati a danno di quelli collettivi.

Più grande probabilmente di quella che solo alcuni anni fa, sfumò in quel di Bosco Faito, alla fine dichiarato Monumento Naturale dall’ex Governatore del Lazio, Piero Marrazzo.

Ed è per questo che si renderà necessario aprire gli occhi e restare vigili, per impedire ad eventuali ignoti e prestanome, di poter mettere le mani sulla città con progetti di dubbia efficacia e reale necessità per questo territorio.

Annunziata Ceccano aerofotogrammetria

Annunziata Ceccano google maps

 

Ad Anagni un Presidio Salute e Ambiente. A Ceccano zero iniziative per fronteggiare l’emergenza ambientale

Con deliberazione n. 228 del 9 maggio 2017, la Regione Lazio ha approvato la realizzazione di un Presidio Salute e Ambiente presso l’ospedale di Anagni ed un Programma di valutazione epidemiologica, relativamente ai requisiti tecnici della popolazione residente nel Sito di Interesse Nazionale Valle del Sacco.

Ceccano non pervenuta!

L’assenza di programmazione dell’amministrazione Caligiore continua a far restare Ceccano ai margini, nonostante la disponibilità di una struttura sanitaria adeguata, per la quale urge un’adeguata riconversione.

Al contrario, proprio la città di Ceccano dovrebbe vestire il ruolo di Capofila per la battaglia ambientale della salute di questo territorio, essendo l’unica che il fiume Sacco attraversa nel centro urbano!

Manca, evidenfemente, una classe politica amministrativa all’altezza!

Ceccano: falso in atto pubblico e abuso d’ufficio da parte dell’amministrazione Caligiore? Indagherà la Procura di Frosinone?

Si riportano, di seguito, alcuni stralci del testo del verbale di Consiglio Comunale della seduta del 29/11/2016, relativi in modo particolare alla discussione e votazione del 3 punto all’ordine del giorno.
Sull’argomento, questo blog aveva posto precisi interrogativi in due precedenti articoli dei mesi scorsi:

https://antonionalli.wordpress.com/2016/11/29/ceccano-il-consiglio-comunale-vota-una-delibera-in-cui-si-dichiarano-allegati-atti-che-non-esistono/

https://antonionalli.wordpress.com/2016/12/02/ceccano-modificato-il-testo-della-deliberazione-dopo-la-sua-votazione-gravi-reati-in-vista/

Ora il verbale ufficiale, approvato soltanto lo scorso 13/04/2017 e dunque validato ufficialmente, confermerebbe quanto accaduto  e descritto nel corso di quell’assise comunale e dopo la stessa, durante la pubblicazione sull’albo del testo della delibera di Consiglio Comunale e dei rispettivi allegati, con una evidente modifica dei contenuti rispetto alla schema distribuito ai Consiglieri Comunali e votato dal Consiglio.

C’è ancora qualcuno disposto a far credere che sia stato tutto regolare?

Indagherà la Procura della Repubblica di Frosinone?
È evidente che quando simili comportamenti, in totale spregio delle normative e regolamenti, oltre che dell’intelligenza delle persone, vengono assunti da chi rappresenta le pubbliche istituzioni e dovrebbe conoscere e rispettare per primo le Leggi, rappresentano un punto di non ritorno. Forse sarebbe il caso, davvero per una volta, di dare il buon esempio, rassegnando prontamente le proprie dimissioni.

Ceccano: l’amministrazione Caligiore dimentica il Giudice Falcone a 25 anni dalla strage di Capaci

​Ceccano: via Giovanni Falcone 23/05/2017

I fiori sono lì, puntuali come ogni anno. Ma, come per Peppino Impastato, non sono stati messi dai rappresentanti istituzionali locali.
In primis dal Sindaco, per altro conterraneo siciliano del Magistrato che più di ogni altro, insieme al suo collega, Paolo Borsellino, ha combattuto con forza la mafia, pagandone il prezzo della vita.

Nessuna iniziativa di sensibilizzazione con le scuole. Nessun momento di raccoglimento per un ricordo collettivo.

Non ci sono palloncini liberati in aria sul cielo di Ceccano, accompagnati dalle urla dei bambini che gridano forte il loro “NO” alla mafia, alla violenza, alla legge del più forte. 

A 25 anni dalla terribile strage, via Giovanni Falcone, a Ceccano, è un deserto assolato e silenzioso. Quello che percorriamo noi, quando siamo soli contro tutti a gridare lo schifo che ci circonda.

Questo non è il paese in cui sono nato…

Ceccano: si vota il bilancio ma i risparmi non ci sono, a partire dai software open source

Caligiore conferenza risparmio open source

Nei prossimi giorni e precisamente domenica 28 maggio, il Comune di Ceccano sarà chiamato a votare il bilancio.

Senza entrare nel merito delle osservazioni già fatte dai Revisori dei Conti, sarebbe interessante che il Sindaco Caligiore illustrasse, a due anni dal suo insediamento amministrativo, che fine ha fatto il progetto di cui tanto si era sbandierato in questa video conferenza del 4 novembre 2014, pubblicato sul suo canale ufficiale you tube, ovvero della possibilità di modificare tutti i software dei computer comunali, facendo ricorso a linux ed altri programmi open source, non vincolati a licenze.

Stando ai contenuti di questa conferenza (di cui si può prendere visione cliccando sul seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=MbQyfSkwQJk), il progetto avrebbe fatto risparmiare diverse migliaia di euro al Comune di Ceccano, visto che si parlava di 300 euro di risparmio sulle licenze, per ciascun dispositivo informatico.

Se così era, perché in due anni il Sindaco Caligiore ancora non ha attuato questo progetto?

Come mai il giovane Diego Ricci non è stato più coinvolto dall’amministrazione comunale per la predisposizione del software libero su tutti i computer dell’Ente e per l’informatizzazione dei sistemi della pubblica illuminazione, come decantato nella medesima conferenza?

Nel video si fa poi riferimento anche alla mediateca comunale. E’ stata riaperta?

A due anni dall’insediamento del Sindaco Caligiore, quali sono i progetti da mettere in atto per rendere di nuovo fruibile la struttura della mediateca comunale?

Nel bilancio comunale è stato predisposto un apposito capitolo di bilancio per la valorizzazione della mediateca comunale?

Ceccano: il Consigliere Conti pone interrogativi sul registro tumori e l’attività svolta da Caligiore

Dopo due anni di immobilismo dell’amministrazione Caligiore su tematiche che più di ogni altra dovrebbero essere il punto cardine per il rilancio del territorio, a Ceccano si torna a parlare di ambiente e salute, con un’interpellanza urgente presentata dal consigliere comunale Giulio Conti.

Conti, anche in virtù della recente approvazione del garante della privacy sul registro dei tumori, regolamentato con un’apposita Legge Regionale votata dalla giunta Zingaretti nel giugno del 2015, ha chiesto mirate delucidazioni sull’operato dell’amministrazione comunale ed in modo particolare del Sindaco Caligiore, primo responsabile della salute dei cittadini del suo territorio.

Il consigliere comunale ne ha dato notizia attraverso la sua pagina facebook.

giulio conti post interpellanza registro tumori

Ecco il testo completo del documento:

“Il sottoscritto Giulio Conti, in qualità di Consigliere Comunale di Ceccano e Capogruppo del Partito Democratico, presenta al Sindaco la seguente interpellanza urgente, a cui chiede, a norma di regolamento, sia data anche risposta scritta.

A fronte del crescente fenomeno di inquinamento che coinvolge la città di Ceccano, attraversata nel centro urbano dal fiume Sacco, già inserito tra i “Siti di Interesse Nazionale”, nonché per il numero di concentrazioni di PM10 riscontrate nel territorio comunale di Ceccano dalle misurazioni effettuate dall’Arpa Lazio,

Premesso l’art. 32 della Costituzione Italiana specifica che “la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”;

che il Sindaco è il primo responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio e che pertanto ne deve conoscere lo stato di salute, deve prendere provvedimenti se le condizioni ambientali sono invivibili, se esistono pericoli incombenti e deve informare la popolazione dei rischi rilevanti cui è sottoposta, come previsto dalla Direttiva Seveso;

Visti i risultati del Progetto “SENTIERI” (Studio Epidemiologico Nazionale dei Territori e degli Insediamenti Esposti a Rischio da Inquinamento);

Vista la Legge Regionale 12 giugno 2015, n. 7 (Istituzione del Registro Tumori della Regione Lazio), il Regolamento di attuazione e integrazione della Legge Regionale 12 giugno 2015, n. 7 ed il parere favorevole del garante della privacy;

Considerata la relazione sullo stato sanitario del Paese, diffusa dal Ministero della Salute, come pure  i recenti studi medico/scientifici sui danni causati dall’inquinamento da polveri sottili alla popolazione esposta,

INTERPELLO IL SINDACO E DOMANDO:

– Nel Comune di Ceccano attualmente vengono raccolti tutti i dati necessari utili all’elaborazione del Registro dei tumori?

– Il Comune di Ceccano, come ben specificato dall’art. 4 della Legge Regionale n. 7 del 12 giugno 2015, si è attivato nel fornire tutti i dati anagrafici necessari agli organi ed alle strutture medico/scientifiche di competenza?

– Che tipo di iniziative sono state predisposte e messe in atto dal Sindaco con il Dipartimento di epidemiologia del servizio sanitario regionale (Dep Lazio) presso cui il Registro dei Tumori è allocato e che ne cura la gestione amministrativa, tecnica ed informatica?

– Che tipo di iniziative sono state predisposte con la Asl di Frosinone al fine di monitorare costantemente il territorio comunale e comprendere gli effettivi rischi sulla salute delle persone, causate dall’inquinamento?

– Che tipo di iniziative sono state predisposte con l’Arpa Lazio al fine di monitorare nel territorio comunale l’eventuale diffusione anche di altre sostanze inquinanti differenti dalle PM10? Di quali specifiche sostanze si è eventualmente richiesto l’ulteriore monitoraggio?

– E’ stata effettuata una mappatura del territorio e sono state individuate le aree più a “rischio”?

– Il Sindaco ha a disposizione i risultati dell’indagine sulla popolazione relativa alla concentrazioni di beta-esaclorocicloesano e gamma-esaclorocicloesano nella popolazione residente in un certo raggio di distanza dal fiume Sacco? E quali ulteriori attività di monitoraggio sono eventualmente in corso, in fase di programmazione o espressamente richieste dal Sindaco in persona alle Autorità competenti?

– Il Sindaco ha intenzione di predisporre iniziative necessarie a tutela della salute della popolazione di Ceccano, interpellando e coinvolgendo anche i medici di base che operano nella città di Ceccano?

– Nel bilancio comunale, l’Amministrazione Caligiore predisporrà un apposito capitolo con fondi sufficienti per poter svolgere iniziative di indagine e studio medico/scientifico a favore della popolazione residente e della loro salute?”

 

 

 

Ceccano: la giunta approva una proposta della Maliziola con la delibera 108 del 9 maggio scorso

ignazio marino presenta la carta d'identità dei donatori

Tra i numerosi patrocini concessi dalla giunta dell’amministrazione Caligiore, il Sindaco di Ceccano ed i suoi assessori hanno trovato il tempo di votare anche l’adesione al progetto della Carta d’Identità di donazione degli organi.

Si tratta di una proposta che da oltre un anno porta avanti il Consigliere Comunale Manuela Maliziola, che addirittura, con il sostegno anche della minoranza, si era fatta promotrice di una mozione e diverse altre iniziative in Consiglio Comunale, oltre che conferenze illustrative sull’argomento (vedi http://www.malatidireni.it/filesito/donazioni%20comuni/2016-ceccano-mozione.pdf)

Tutto questo, però, non è stato sufficiente per far si che nel testo della delibera, si menzionasse l’operato del consigliere di minoranza ed ex Sindaco della città.

Un gesto di onestà intellettuale che certamente non può appartenere a chi vive già l’incubo della perdita di consenso tra la popolazione di Ceccano e della inevitabile sconfitta alle future elezioni comunali.

In più, la vicenda torna a mettere in evidenza  la totale assenza di idee da parte della maggioranza: quando l’amministrazione Caligiore voterà una delibera contenente un progetto di miglioramento per il territorio e della salute dei cittadini, che non sia il frutto di una scopiazzata di idee altrui?