Ceccano: scandalo emergenza acqua. Priorità alle abitazioni degli amministratori comunali.

acqua

Migliaia di cittadini sprovvisti di acqua per gran parte del giorno ed in alcuni casi limite da più giorni consecutivi.

E’ una situazione di emergenza quella del 2017 che accumuna Ceccano a tantissime altre realtà della penisola. Ma qualche particolare certamente la distingue in peggio.

Alcuni amministratori comunali, infatti, sarebbero stati riforniti, presso le loro abitazioni, direttamente da autobotti che sembrerebbero addirittura riconducibili alla Protezione Civile. Autobotti che però non avrebbero provveduto a fare altrettanti rifornimenti con i restanti residenti degli stessi quartieri.

Le  proteste giungono direttamente dai cittadini, che armati di smartphone avrebbero scattato anche foto e registrato video, esasperati da una situazione che li costringe ormai da tempo a recarsi al supermercato ad acquistare bottiglie di acqua perfino per lavarsi i denti.

La triste vicenda la dice lunga sull’egoismo ed anche sulla sfrontatezza di compiere simili gesti incuranti delle esigenze altrui e della collettività, che dovrebbe essere servita in via prioritaria grazie ad un costante impegno istituzionale.

Al contrario, a Ceccano, sembra che l’impegno istituzionale venga messo in campo per tutelare, in primis, gli interessi della classe politica. Ed è un fatto che non coinvolge soltanto l’emergenza idrica, ma anche l’installazione di punti luce e perfino dei dissuasori per la velocità, installati con banali scuse, in via prioritaria nei pressi delle abitazioni di consiglieri ed assessori comunali o di loro parenti.

Ma c’è tempo ancora per una ciliegina sulla torta: “Mi sono recato presso il Comune di Ceccano, profittando di un giorno di ferie – racconta un cittadino – perché desideravo colloquiare con il Sindaco e lamentare una serie di problematiche. Mi è stato risposto che per parlare con il Sindaco avrei dovuto prendere un appuntamento e che in questo periodo non è possibile, in quanto durante il mese di agosto il Sindaco non riceverà il pubblico. Ciò è veramente scandaloso. Le vacanze sono certamente un diritto di tutti, ma non si può lasciare un comune sguarnito, senza avere la possibilità di poter conferire con nessun amministratore. E se il Sindaco non si fida dei suoi più stretti colleghi di giunta, questo non può ricadere a nostro discapito”.

Un mese di vacanza, dunque, e di mancato ricevimento del pubblico da parte del sindaco Caligiore? Se la notizia dovesse essere realmente confermata si tratterebbe certamente di un record storico per Palazzo Antonelli. Ma in fatto di record in negativo l’amministrazione Caligiore sembra davvero essere intenzionata a superarli tutti. Ed ha già dato il meglio nel dimostrare concretamente di non essere amministrativamente migliore di chi li aveva preceduti.

 

 

 

 

 

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