Ceccano: sulle Notti della Contea ancora nessuna rendicontazione delle spese

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Provate a fare un esperimento. Andate in uno di questi 3 centri a scelta della Ciociaria, quali Alatri, Ferentino o Supino ed imporre ai cittadini di queste località di sostituire la festa di San Sisto, Sant’Ambrogio o San Cataldo con una manifestazione di tutt’altro nome, ad esempio “Le notti della Contea”.

Il risultato non potrebbe differire di molto in ognuno di questi singoli paesi ed il rischio del linciaggio sarebbe la diretta conseguenza.

A Ceccano nulla di tutto ciò: la festa patronale di San Giovanni è stata sostituita da una manifestazione evocativa di qualche reminescenza tolkeniana, mescolata a quella di certi campi educativi in cui ci si allena a fare il saluto romano.

A Ceccano in pratica, al posto di San Giovanni è stato celebrato una sorta di rito pagano molto più rispettoso di qualche mago Gandalf o hobbit giunto chissà da dove.

E due sono i particolari sorprendenti di questa vicenda, senza entrare nel merito di decine di giovani invitati ad indossare, quasi fossimo negli anni 30, tutti la stessa “divisa”: il silenzio dei sacerdoti di Ceccano (lo scomodo Padre Maurizio del resto non c’è più) ed il mancato rendiconto effettivo di tutte le spese di questa manifestazione, che il Sindaco carabiniere, a distanza di un mese, ancora non rende di pubblico dominio sul sito internet istituzionale del Comune di Ceccano, con buona pace della trasparenza amministrativa sbandierata solo a parole.

Sarebbe interessante, infatti, capire come e quali importi sono stati spesi, ma soprattutto quanto e le modalità di incasso anche di una presunta vendita di aree comunali, che di fatto hanno comportato il danneggiamento economico di attività già esistenti nel centro storico di Ceccano, ritrovatesi costrette a fronteggiare l’improvvisa concorrenza di imprenditori che non operano 365 giorni su 365 in Piazza XXV luglio, ma che come funghi erano spuntati in queste zone della città soltanto nei giorni di festa.

La rendicontazione, inoltre, è ancora più interessante e di carattere pubblico, poiché coinvolgerebbe anche un finanziamento regionale. E sarebbe interessante comprendere anche perché certi finanziamenti siano giunti solo per la manifestazione che vede coinvolto l’assessore di un determinato partito, mentre sulla questione dell’emergenza ambientale, che nella cittadina avrebbe una priorità assoluta, non sia stato finanziato un solo progetto.

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