Ceccano: Bene hanno fatto gli 8 Consiglieri a diffidare il Presidente

Senza entrare nel merito dei contenuti della delibera 66 del 21 marzo scorso, ciò che sta accadendo a Ceccano in questi ultimi giorni desta molta preoccupazione, dal punto di vista politico ed amministrativo.
Attraverso una serie di motivazioni imbarazzanti ed un’interpretazione molto soggettiva, nonché di comodo del Testo Unico degli Enti Locali e del Regolamento del Consiglio Comunale di Ceccano, è stato leso il diritto di ben 8 Consiglieri Comunali democraticamente eletti, che non rappresentano soltanto il 50% dell’assise comunale, ma una fetta importante della popolazione di Ceccano.
Il Sindaco Caligiore ed il Presidente del Consiglio Corsi, sono consapevoli di ciò?
E’ chiaro che la loro posizione, dal punto di vista politico ed amministrativo, ha raggiunto ora un punto di non ritorno.
Con una serie di scelte a dir poco discriminanti ed in palese contrasto con la Carta Costituzionale e con lo Statuto Comunale, si stanno ledendo i diritti dei ceccanesi.
Bene hanno fatto, dunque, gli otto Consiglieri Comunali della minoranza, con i quali mi complimento, nel portare immediatamente avanti le iniziative di contrasto necessarie, nei confronti di questo modo di amministrare che vuole trasformare la città di Ceccano non in un Comune libero, democratico, in cui è garantita la trasparenza e la libera partecipazione dei cittadini, ma in una sorta di Repubblichetta, forse parallela di qualche altra realtà già sconfitta dagli uomini e dalla storia.
Le dinamiche all’interno del Consiglio Comunale, inoltre, sono anche lo specchio del livello di gradimento da parte dei cittadini in merito all’operato di questa amministrazione.
Il Sindaco Caligiore ha perso oltre che la maggioranza in Consiglio, il consenso dei ceccanesi. Non lo ha più!
Le sue scelte amministrative scellerate e prive di confronto, in modo particolare sulla raccolta differenziata, che subirà una netta riduzione del servizio, e sull’appalto della pubblica illuminazione, che vincolerà i ceccanesi per 20 anni a pagare la somma di 9 milioni di euro, non sono state gradite da diverse migliaia di cittadini, perfino da moltissimi suoi ex elettori. Quest’ultimo atto, per altro, è stato siglato dal Sindaco senza la disponibilità di una maggioranza. Abbiamo appurato, infatti, che la delibera di giunta specifica non è stata votata neanche dai referenti in giunta del nuovo gruppo consiliare, approdato al governo cittadino con il compito di tenere Caligiore ed i suoi amici a galla ancora per un po’, magari combinando qualche altro bel disastro amministrativo o votando nuove delibere capaci di ledere i diritti inviolabili di ogni singola persona.

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