Ceccano: Misserville replica a Scalia

Misserville rimanda al mittente

Ho letto con attenzione le dichiarazioni che l’Avv. Filippo Misserville ha rilasciato a mezzo stampa per rispondere a quanto reso noto, nei giorni scorsi, dal Senatore del Pd, Francesco Scalia, nel corso dell’assemblea provinciale del suo partito.

Bene ha fatto l’Avvocato a non utilizzare le parole “maiale” o “psicopatico”, anche nei confronti del Senatore Scalia, che altrimenti lo avrebbe prontamente denunciato.

Si tratta di un piccolo passo in avanti per chi come me è abituato a cogliere dall’insieme delle cose, sempre gli aspetti positivi.

Ciò che, a mio avviso, il consigliere comunale Filippo Misserville non ha ancora capito, invece, è la gravità del suo essersi recato al mare, senza passare prima per le urne, vista l’importante e storica partita che si stava disputando a Ceccano.

In pratica, per il turno di ballottaggio, non ha voluto riconoscere pubblicamente che da un lato c’erano i rappresentanti della conservazione (ai quali si era aggiunto qualche suo candidato con qualche interesse personale), che in passato avevano mosso accuse velenose perfino nei confronti di suo padre, dall’altro, c’era invece chi suo padre lo aveva perfino votato e sostenuto nelle campagne elettorali. E che a causa di ciò, nel corso degli anni, era stato etichettato come “fascista”, “leccaculo” ed altre gravissime offese.

Sempre bene, ha fatto il consigliere Misserville, nel rendere di dominio pubblico (forse su suggerimento di qualche attento ed esperto professionista della comunicazione, probabilmente anche molto sensibile alle politiche sociali) anche la fattura dell’Hotel di Sabaudia, dove ha soggiornato, perché la spesa sostenuta (anche se cancellata si legge ugualmente con lo zoom di un semplice smartphone) sarà tenuta in grande considerazione da molti cittadini di Ceccano che, con quella stessa cifra, devono viverci per un mese intero.

hotel le dune

Si tratta con molta probabilità, di quei “mentecatti” di cui aveva parlato, nel corso della campagna elettorale, la dott.ssa candidata nel Pd, a sostegno di Luigi Compagnoni, Emanuela Piroli.

Mentecatti con cui non nascondo di avere un migliore feeling, rispetto a chi si crede superiore a tutti ed incapace di chiedere scusa anche quando l’errore commesso è plateale e non è il primo.

Con questo breve articolo desidero quindi chiudere definitivamente la questione e non parlare più di questa persona. Né su questo blog, né altrove. Né sugli aspetti politici, né su quelli umani.

E lo invito a fare altrettanto nei miei confronti, che non sono salito su alcun carro del vincitore, ma semplicemente sono rimasto a casa mia. E la mia casa non è la stessa del consigliere comunale Misserville, che politicamente, parla di cose che non condivido e non ho mai condiviso. Del resto, basterebbe chiedergli cosa pensa sul caso dei due Marò, fatti prigionieri in India ormai da anni o vedere ciò che egli scrive sulla sua pagina personale di facebook e chi sono coloro che apprezzano: gente che non solo non lo ha votato, ma non ha neanche mai votato suo padre. Gente che ha sempre disprezzato suo padre, in primis per le sue idee politiche, ma che non ha mai avuto il coraggio di dirglielo in faccia.

E’ senza alcun dubbio in buona compagnia!

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