Ceccano: Campagna elettorale di scorrettezze e pubbliche offese. Ora l’appello

Il candidato Sindaco Luigi Compagnoni si appella ora a Domenico Aversa, Manuela Maliziola e Gianni Querqui.

E’ un appello che suona strano, soprattutto per i candidati Maliziola e Querqui, vittime di una campagna elettorale che ha seminato cattiveria e rancori personali nei loro confronti. Come ad esempio il comizio in piazza Municipio di Luigi Compagnoni e Nicola Zingaretti, con un vergognoso attacco a Manuela Maliziola, ritenuta incapace di amministrare e di aver fatto perdere milioni di euro di finanziamenti alla Regione Lazio. O ancora i volantini ed i manifesti diffusi contro Gianni Querqui, il cui nome veniva con una riga, come fanno le maestre delle scuole elementari, sui quaderni degli alunni, quando questi commettono un errore. Un manifesto cattivissimo, che rasentava l’eliminazione di un uomo. Un manifesto tipico dei tempi di Hitler e della Germania nazista, in cui si utilizzava fare certe cose, nei confronti degli Ebrei!

volantino anti Querqui manifesti anti Querqui

Ora, Luigi Compagnoni dimentica l’odio nei confronti del prossimo, da lui seminato nel corso della campagna elettorale, e lancia un appello come se nulla fosse accaduto. Lancia un appello per vincere e far riemergere la sua figura, dopo il fallimento totale della sua candidatura, che ha messo in evidenza i brogli delle primarie denunciati da Antonio Zaccini e lo stesso Gianni Querqui, nonché le scorrettezze messe in atto con l’utilizzo politico dell’Ater, per meri fini elettorali, al solo scopo di far accrescere un certo consenso nei confronti del Compagnoni.

Un consenso arrestatosi a circa 2600 voti, che rappresentano un intreccio di interessi e clientelismo, distante anni luce dai problemi della popolazione, legati anche al mondo del lavoro e della disoccupazione dei giovani della città.

Problematiche queste che il benestante architetto Luigi Compagnoni, a fronte dei numerosi progetti da lui firmati, di certo non percepisce!

Non è un caso che alcuni sostenitori di Luigi Compagnoni, come il medico Emanuela Piroli, privi ed incapaci di argomentare e intrattenere un dibattito politico, abbiano pubblicamente trattato con sufficienza, superiorità e pubbliche offese, quanti non la pensassero come loro, nel corso della campagna elettorale, con parole ancora una volta cariche di odio, come ad esempio “mentecatto” e “disadattato”.

Emanuela Piroli - insulti 2

Questi fatti vergognosi, portati avanti dai candidati di Luigi Compagnoni, non hanno portato ad alcuna nota di scuse ufficiali ed una presa di distanza netta del candidato Sindaco, che evidentemente condivideva la grave offesa resa nota e diffusa pubblicamente.

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