Ceccano: Nencini buca i compagni. Paura di una pubblica contestazione?

nencini Ceccano

La Piazza del Municipio così militarizzata, a memoria di chi scrive, non si era mai vista!

Carabinieri, Digos, Agenti della Polizia di Stato e della Polizia Municipale. Tutti ad aspettare, insieme ad un gruppo di manifestanti, il vice ministro del Partito Socialista, Riccardo Nencini, che alla fine non è arrivato, dando buca, nel corso della campagna elettorale, al candidato Sindaco Luigi Compagnoni ed ai partiti della sinistra ceccanese che lo sostengono.

Personalmente auspico che a Ceccano, come nel resto della provincia di Frosinone, non sia accaduto oggi, alcun fatto di cronaca grave, tale da richiedere la presenza immediata di forze dell’ordine o la sicurezza dei cittadini, perché se così fosse, con certezza potremmo dire che nella Piazza del Municipio ceccanese, erano presenti diverse unità che avrebbero potuto rendersi utili altrove, senza dover sottostare ai giochi di qualche politicante.

In ogni caso, l’architetto Compagnoni e le forze politiche che lo sostengono, dovrebbero chiedere scusa di questo in primis alle forze dell’ordine scese in campo a loro garanzia, nonché all’intera popolazione ceccanese, costretta a sorbirsi anche la chiusura preventiva di alcune arterie centrali della cittadina, creando non poche problematiche nella gestione del traffico veicolare locale.

Quanto alla mancata presenza di Riccardo Nencini, ufficiosamente sarebbe da imputare ad impegni presso il Senato della Repubblica.

Non esiste, però, alcuna certezza di ciò.

Certo è che la notizia di una contestazione a Roberto Nencini, era nell’aria da giorni e proprio per questo, gli uomini della Digos di Frosinone si erano preventivamente attivati.

Non è da escludere, inoltre, che proprio la mancata venuta di Nencini a Ceccano, sia un segno di debolezza nei confronti dell’opinione pubblica, che lo stesso socialista tenti di nascondere, magari cercando di evitare il più possibile, il confronto diretto con contestazioni da parte dei cittadini, scaturite dal suo coinvolgimento in intercettazioni telefoniche che già hanno portato, nei giorni scorsi, alle dimissioni del Ministro Lupi.

Da dire, inoltre, c’è che quanto fino ad ora il candidato Sindaco, Luigi Compagnoni, ha sbandierato, ovvero di riuscire a far arrivare a Ceccano grandi somme di denaro con finanziamenti della Comunità Europea, potrebbe essere soltanto un grande bluff, specie se gli agganci politici che sostengono la sua candidatura, dovessero rivelarsi esattamente come il Roberto Nencini di oggi: una sola!

A Luigi Compagnoni ed Antonio Ciotoli, segretario cittadino del Ps, non resta che fare i conti con l’accaduto, che piomba ora sulle loro spalle, come un vero e proprio macigno elevato a potenza.

Se fino a questa mattina il problema era quello di portare a Ceccano un rappresentante istituzionale finito sulle prime pagine dei quotidiani nazionali e quindi doversi raffrontare con una propria questione morale interna, a tutto questo ora si aggiunge anche il fatto di essere stati “bidonati” dallo stesso.

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