Viscolube: il perché della scelta di un’area di terreno esterna per la bonifica

Come e perché venne scelta un’area di bonifica dei terreni inquinati da idrocarburi pesanti, in un terreno esterno allo stabilimento industriale Viscolube di Ceccano?

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Stando ai contenuti dell’integrazione e modifica del progetto definitivo di bonifica, elaborati nel mese di novembre del l’anno 2005 (vedere nello specifico le pagine 28 e 29), vennero valutate due differenti ipotesi per l’ubicazione delle circa 15mila tonnellate di terreno inquinate da idrocarburi pesanti (in realtà si trattava di circa 20mila tonnellate, ma il 25%, ovvero circa 5mila tonnellate, vennero riutilizzate per le operazioni di ritombamento  degli scavi, previo lavaggio e verifica della conformità delle concentrazioni degli idrocarburi) in un apposito impianto di trattamento con tecnica “landfarming”.

Questa tecnica è stata adottata per trattare in diversi cicli, i quantitativi di terreno provenienti dalle aree da caratterizzare (circa 15mila tonnellate), che considerando una densità media di 1,5t/m³, corrispondono a:  15000t/1,5t/m³ = 10000m³.

All’interno della vasca di landfarming, veniva ipotizzato uno spessore utilizzabile per il trattamento pari ad un massimo di 65cm. Per questo l’area totale necessaria al trattamento, veniva così calcolata: 10000m³ / 0,65m = circa 15000m².

A fronte di questi dati, come precedentemente accennato, furono prese in considerazione le seguenti soluzioni:

a) all’interno del perimetro dello stabilimento, nella zona sud adiacente alla torcia;

b) in un’area limitrofa, esterna al perimetro ma di pertinenza dello stabilimento, con disponibilità di superficie di circa 25700m².

Per l’ipotesi “a”, considerando i raggi di rispetto nei riguardi di tiranti e strutture presenti, si otteneva una superficie utile di circa 650m². Per questo motivo si sarebbero resi necessari un numero di cicli di trattamento dei terreni inquinati par ad almeno: 15000m² (650m2/ciclo) = 23 cicli.

I risultati dello studio di fattibilità indicavano un tempo di trattamento di circa 8 mesi come obiettivo concreto per rendere il terreno conforme ai limiti del D,M. 471/99; il periodo necessario a portare a termine le operazioni sarebbe stato quindi di : 23 cicli X 8 mesi/ciclo = 184 mesi = circa 15 anni.

Numeri che risultavano del tutto incompatibili con i principi stabiliti dal legislatore e gli obiettivi dell’interno sito-specifico.

Per l’ipotesi “b”, l’ampia superficie a disposizione esternamente allo stabilimento, permetteva la definizione di un’area di 5000 m², valore giudicato compromesso ottimale tra esigenze di impianto e quelle di esercizio. Ne conseguivano quindi un numero di cicli pari : 15000m² / (5000/ciclo) = 3 cicli.

La stima del tempo di trattamento era dunque di:

3 cicli X 8 mesi / ciclo = 24 mesi = 2 anni.

Proprio per questo si scelse di adottare quest’ultima soluzione.

Dal 26/03/2004, data di approvazione del progetto di bonifica sono trascorsi ben 9 anni.

7 anni, invece, sono trascorsi dal 13/03/2006, data di approvazione dell’integrazione e modifica al progetto di bonifica stesso, che recentemente, dopo una prima proroga del 2009, è stato nuovamente prorogato fino al 12 maggio del 2016.

Perché?

Si tratta di una domanda che giriamo volentieri al Sindaco Manuela Maliziola, che su questo argomento specifico sembra essere proprio intenzionata a prendere le sembianze di un silenzioso fantasma, malgrado lo scorso 02/07/2013, con protocollo del Comune di Ceccano N° 14020 delle ore 10:50, abbia ricevuto ufficialmente tutti i dettagli sulla bonifica in corso e la fase successiva che dovrà svilupparsi per i prossimi 3 anni.

Eccolo qui (cliccando sull’immagine si ha la possibilità di visionare il documento ingrandito):

bonifica Viscolube - comunicazione 2 luglio 2013 comune di Ceccano

Forse il Sindaco Maliziola accosta al significato della parola trasparenza, il fantasmino di Casper, personaggio noto e protagonista di un conosciutissimo film e non la condivisione, specie su certi argomenti che, come appunto questo, tirano in ballo il diritto dell’informazione e della salute di ogni singolo cittadino di questo comune…

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