Istituzione di un capo ufficio stampa: dura presa di posizione della UILFPL

La segreteria provinciale della Uil Fpl, nella persona del Segretario Responsabile, Paolo Pandolfi, interviene pubblicamente sulla delibera del Comune di Ceccano per l’istituzione di un capo ufficio stampa.

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Ne riporto il testo integrale:

SEGRETERIA PROVINCIALE

                                                                                

                                                                                                                            

AL SIG. SINDACO

                                                                                 ALL’ASSESSORE AL PERSONALE

                                                                                 AL SEGRETARIO GENERALE

                                                          e    p.c.                                                   AI COMPONENTI RSU

                                                                                                                     COMUNE  DI  CECCANO

 

Oggetto:  Istituzione Ufficio Stampa Comunale – Integrazione Piano Triennale delle Assunzioni.              

 

     La scrivente  O. S. evidenzia che nell’esecuzione da parte di Codesto Ente  della  deliberazione di G. C.  n. 303  del 25 c.m, di cui all’oggetto, sono state  completamente ignorate le corrette relazioni sindacali.

    Le OO. SS., a tutt’oggi, non hanno avuto alcuna informazione relativa all’ integrazione del piano triennale delle assunzioni  e  pertanto si chiede la revoca della delibera su menzionata ed  ai sensi dell’art.6 del  CCNL 22.01.2004  si  chiede altresì l’immediata attivazione della concertazione.

     Appare chiaro, che se il provvedimento  di G. C. non verrà revocato  sarà impossibile attivare ai sensi dell’ art.6  CCNL 22.01.2004  l’istituto della concertazione e ciò influirà negativamente sulla credibilità  della nostra Organizzazione Sindacale configurando un atteggiamento antisindacale.

     La parte datoriale  in modo illegittimo, arbitrario ed unilaterale  interpetra norme contrattuali la cui applicazione rileva un comportamento intenzionalmente diretto a limitare  l’attività sindacale ed a ridurre la credibilità della stessa O. S. quale effettivo gestore degli interessi dei lavoratori rappresentati.

     La mancata risoluzione della problematica evidenziata equivale ad affermare un radicale ridimensionamento del ruolo, della funzione e, dunque dell’immagine /credibilità del sindacato, che non è in grado, agli occhi dei lavoratori, di far valere le  proprie prerogative sancite dalle normative vigenti.

     Per quanto sopra si resta in attesa di eventuali comunicazioni  e si voglia prendere coscienza che se il perfezionamento del provvedimento sopra citato avverrà senza che  siano state avviate corrette relazioni sindacali saremo costretti a ricorrere all’ Autorità Giudiziaria per la repressione della condotta antisindacale ex  art. 28  L. 300/70  (statuto dei lavoratori).

     Distinti saluti.

Frosinone, li 31.10.2013

Il Segretario Responsabile

Paolo Pandolfi

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