I peluche e l’Amore… una storia finita?

Quello che state per leggere, in questo preciso istante, non è il solito articolo polemico, magari sull’abbandono dei rifiuti in aperta campagna.

No! E’ al contrario, per mia fantasia, la storia di un amore finito!

Facevo una delle mie passeggiate, questo primo pomeriggio, quando mi sono imbattuto in una visione che all’inizio mi ha perfino inquietato: tre peluche riversati su un prato, in aperta campagna, a distanza quasi regolare l’uno dall’altro e comunque in perfetta simmetria, quasi a celebrare il percorso, nonché la cadenza (la stessa delle foto che sto per pubblicare), con la quale sono stati probabilmente gettati, magari dal finestrino di un’auto, con il guidatore che procedeva diretto verso la strada principale.

Ho pensato ad una sorta di installazione che denunciasse la violenza sui minori… ma a chi sarebbe mai passato per la testa di posizionare tre peluche in un luogo quasi sperduto?

Così, sono passato ad un altro tipo di ragionamento, a qualcosa di non meno triste: un amore finito, questa volta per sempre, ad una lite tra una giovane coppia ed alla decisione di farsi coraggio, tra le lacrime, e di liberarsi definitivamente di ogni ricordo.

E dietro i ricordi, come pure dietro ogni storia d’amore importante, c’è sempre un peluche.

A volte ci capita di continuare a conservali nello stesso posto in cui gli avevamo messi la prima volta che ci sono stati regalati. Li lasciamo lì, in qualche circostanza anche per diverso tempo dalla fine della storia (dipende…), senza darci peso (?), cercando di negarlo anche a noi stessi, ma nel nostro inconscio, conosciamo bene le ragioni, magari siamo solo ancora inquietati dalla profonda delusione, dai perché rimasti senza risposta… o ancora, finiscono per rappresentare, come una sorta di metafora, quel  desiderio di una possibile ricongiunzione che dal più profondo, vogliamo continuare ancora a sognare!

E proprio sull’amore ed i peluche, un amico mi ha raccontato una sua vicenda vissuta personalmente:

“Sai, quelle poche volte che ci eravamo incontrati, io non ci avevo fatto mai caso, fino a quando non me lo ha detto lei esplicitamente… In pratica, un peluche che le avevo regalato, lo teneva ancora in macchina, nello stesso posto in cui lo avevamo messo la prima volta. Mi ha detto che era rimasto lì per dire a se stessa quanto sia stata stupida nel credere alle cose che io le avevo detto, accusandomi di cose affatto non vere. Ti confesso di aver provato un senso di tristezza, perché in fondo, forse ancora non aveva capito i veri motivi del mio gesto, del  mio andare via da lei… dall’altro, mi sono chiesto anche: come fai a tenere lì il “mio” peluche anche dopo che ti ho lasciato ed hai provato a ricominciare una storia d’amore con un’altra persona? Ho pensato che magari aveva fatto di nuovo l’amore dentro quell’auto, come lo aveva fatto con me e lui era sempre lì… insomma, vicino a loro…

Ho pensato che, malgrado volesse farmi credere il contrario, ancora continuasse a pensare a tutto quel che c’era stato tra di noi, che non le era passato, malgrado tentasse di dimenticarlo e che ce l’aveva ancora con me… per questo non trovava altro coraggio che quello di provare a farmi sentire in colpa.

Recentemente, però, ci siamo incontrati di nuovo. Lei questa volta non mi ha detto nulla, neanche ci salutiamo più, ma quando ho fatto caso che il peluche non era più al suo posto, ho provato un sospiro di sollievo e mi sono sentito felice per lei, perché non ho mai smesso di volerle bene”.

Anche quei peluche sono finiti lì per far si che qualcuno trovi la forza di guardare avanti e voltare pagina?

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2 responses to this post.

  1. […] Continua a leggere qui https://antonionalli.wordpress.com/2013/08/25/i-peluche-e-lamore-una-storia-finita/ […]

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  2. mette una tale tristezza questa visione… mi ricorda un giorno di qualche anno fa, quando trovai, sparse per una via della mia città, buttate immagino da una finestra, foto di un matrimonio anni 80… foto con parenti e amici, una coppia apparentemente felice, con troppe spalline e troppa cotonatura, che celebrava il proprio amore… foto ingiallite, che ora tappezzavano il marciapiede nell’indifferenza generale…

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