Ecco come cambierà il volto dell’amministrazione comunale di Ceccano dopo l’ingresso di Maurizio Cerroni

L’ingresso in giunta dell’ex Sindaco Maurizio Cerroni spianerà la strada a tutti i soliti noti della politica ceccanese.

Da Giovanni Montoni a Vincenzo Bragaglia. Ecco come in pochi mesi cambierà il volto dell’amministrazione comunale di Ceccano.

Al momento l’operazione sarà limitata al solo ingresso di Maurizio Cerroni, con conseguente ridistribuzione delle deleghe nei confronti del Pd.

Si parla addirittura di deleghe “pesanti”, tra le quali alcune di quelle che il primo cittadino fino ad ora aveva voluto tenere per se. In primis l’urbanistica.

Successivamente torneranno a far parte dell’esecutivo Giovanni Montoni al posto di Irene Giovannone, per la quale in ogni caso non cambierebbe molto, poiché entrerebbe a far parte del consiglio comunale al posto di Montoni, essendo la prima dei non eletti della lista “Insieme per Ceccano”.

Per questa operazione si dovrà attendere ancora un po’. Giusto il periodo di convalescenza della stessa, dovuto ad un infortunio che le ha comportato la rottura del femore, perché altrimenti la sua assenza in consiglio comunale potrebbe pesare per la stabilità della formazione di governo.

Altri cambiamenti riguardano il Sel, con l’ingresso di Arcangelo Compagnoni al posto di Camillo Maura ed il Partito Socialista con l’ingresso di Terenzio Ricci al posto di Pasquale Casalese.

Tasselli questi di un puzzle più ampio che potrebbe prendere la forma definitiva solo tra qualche mese, al massimo nel corso della primavera del 2014. Fino a questa data, infatti, si sta pensando di mantenere Pasquale Casalese in giunta. Dopodiché ci si avvierà alla sua naturale defenestrazione.

Ma le sorprese non finiscono qui, perché dopo il rientro di Giulio Conti tra i banchi del consiglio comunale, con l’ingresso in giunta del socialista Terenzio Ricci, si libererà un posto dallo stesso consiglio comunale per un ex doc di Palazzo Antonelli: Vincenzo Bragaglia.

Una vera e propria rivisitazione da far venire la pelle d’oca, a quanti fino a pochi giorni fa, chiedevano al Sindaco Maliziola di tenere duro, ma soprattutto erano convinti che la stessa non avrebbe mai accettato nulla di tutto ciò e piuttosto sarebbe arrivata a dimettersi.

Un pensiero talmente ingenuo da essersi infranto senza farsi attendere troppo.

Sono bastate le dimissioni di Marco Corsi, che sarà indubbiamente un bravo ragazzo accostatosi e per questo riscuote un ampio successo di consensi, ma che di politica e di diritto amministrativo, forse farebbe meglio a starne alla larga!

Il suo gesto privo di alcun fondamento, sta di fatto concretizzando quello che gli elettori di Ceccano assolutamente non volevano.

Sta concretizzando anche quello che la stessa Maliziola aveva promesso di non fare, ma si sa, il desiderio di poter continuare a gestire un briciolo di potere a volte è così forte da non potervi rinunciare, anche di fronte all’evidente ed incontestabile imbarazzo di aver tradito la fiducia di quanti hanno scelto il suo nome al turno di ballottaggio, per una semplice questione di male minore, rispetto all’avversario Massimo Ruspandini, altro autore, insieme a Marco Corsi ed Angelino Stella, della disfatta di un’alternativa che lo scorso anno, al primo turno, aveva raggiunto il 53% dei consensi e che unita avrebbe potuto conquistare la guida di Palazzo Antonelli.

La voglia di sopraffare, di dimostrare di essere più bravi degli altri, però, ha avuto la meglio. Non vi è stato buon senso da parte di alcuno ed entrambi non sono stati disposti a ritirare le proprie candidature per lasciar posto ad un unico nome capace di unire tutte le forze.

Si è fatto solo un favore al centro sinistra di Ceccano, che con i suoi ultratrentennali rappresentanti, si appresterà ora nel continuare a governare una cittadina di 23mila abitanti da loro stessa sfigurata, a causa dell’abbandono del centro storico e della cementificazione selvaggia che si è consentita in ogni dove sul territorio comunale, perfino all’interno del cimitero, dove ha praticamente preso forma una sorta di Ceccano 2, nel totale disinteresse generale!

Complimenti!

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One response to this post.

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