Crollo PalaTiberia: chiesti dei rinvii a giudizio!

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Il quotidiano La Provincia ha riportato nell’edizione odierna la notizia della conclusione delle indagini da parte della Procura di Frosinone sul crollo del Palazzetto dello Sport di Ceccano, avvenuto lo scorso 2012.

Stando alle indagini svolte, sarebbero state accertate precise responsabilità, che poco hanno a che fare con la neve, e che stanno ora portando al rinvio a giudizio di diverse persone, coinvolte nella realizzazione della struttura.

La notizia è di quelle che sconcertano e che genereranno certamente un gran dibattito amministrativo.

Allo stesso tempo la notizia è anche il segnale che la Procura del Tribunale di Frosinone non è stata certamente a guardare e che il tempo trascorso, quasi un anno e mezzo, si è reso necessario anche per via delle perizie da eseguire e che sono state affidate ad un tecnico appositamente nominato dallo stesso organo inquirente.

L’indagine della Procura è inoltre una degna risposta a quei cittadini liberi e rispettosi della Costituzione e delle Leggi, che in questo arco di tempo avevano avanzato pubblicamente la necessità di una maggiore chiarezza e trasparenza sull’accaduto, promuovendo ben due manifestazioni spontanee dinanzi ai cancelli della struttura sportiva crollata!

A Palazzo Antonelli, in ogni caso, qualcosa era già nell’aria. Un gruppo di Carabinieri, infatti, si era recato tempo fa presso gli uffici dell’Ente, ritirando, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, tutta la documentazione necessaria relativa alla progettazione e realizzazione dell’impianto sportivo.

Ora bisognerà nei confronti di chi, effettivamente, sarà richiesto il rinvio a giudizio da parte del Pubblico Ministero titolare dell’indagine. Non è esclusa la possibilità che via sia tra costoro, anche qualche tecnico del Comune di Ceccano, in quanto proprio al personale interno dell’Ente, venne affidato l’ultimo intervento di manutenzione e messa in sicurezza del PalaTiberia. Un intervento che, ricordiamo, al fine di evitare le infiltrazioni di acqua, portò ad appesantire la copertura di circa 10/15 kg a metro quadrato, dati questi che ci vennero illustrati da alcuni consiglieri comunali in carica.

La notizia riportata dal quotidiano provinciale, piomba ora a ciel sereno in città, negli stessi giorni in cui l’amministrazione comunale chiede finanziamenti alla Regione Lazio per poter ricostruire l’impianto, avvalendosi di denaro pubblico!

Cosa farà ora l’Ente? Si costituirà finalmente in giudizio per chiedere il risarcimento dei danni? O farà finta di niente come è accaduto per altre situazioni?

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