Paura dell’inquinamento: quella che lede la salute e quella che intacca gli interessi privati

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“C’è da avere veramente paura ad essere cresciuti qui a Ceccano… Io ho paura”. E’ il testo di un messaggio che mi ha recapitato un amico, che come tanti, malgrado la giovane età, ha avuto modo di constatare e scontrarsi con il male che abita in questo territorio, che è di questo territorio, per colpa dell’inquinamento: quello del fiume Sacco, delle polveri sottili, elettromagnetico, industriale… e chi più ne ha, più ne metta.

Parlare di inquinamento si può e si deve. Ne abbiamo il diritto, poiché in una cittadina di 23mila abitanti, posta all’interno di un territorio più vasto e non meno inquinato, come quello della Valle del Sacco, i cui abitanti si ritrovano il sangue infetto da una sostanza che in tanti, indipendentemente dal livello di istruzione, hanno perfino difficoltà a pronunciare in modo corretto “beta-esaclorocicloeano” e di cui ancora non si conoscono con precisione gli effetti sulla salute umana, muoiono e si ammalano ogni anno centinaia di persone a cui vengono diagnosticate patologie tumorali.

A Ceccano non c’è famiglia che non sia stata colpita da questo male. Io stesso che scrivo, ho perso due dei miei nonni per questa terribile ed orrenda malattia.

Eppure c’è chi, al contrario di Gianfranco e del sottoscritto, preferisce il silenzio, o ancora vorrebbe che la parola inquinamento non venisse accostata a Ceccano, a questo territorio.

Motivo? Semplice… il crollo del mercato immobiliare e la mancata vendita dei nuovi insediamenti realizzati, nei quali hanno le “mani in pasta”. O ancora, una maggiore attenzione ed un maggior numero di controlli, verso quei siti industriali considerati tra i più incisivi nell’impatto ambientale.

Gli interessi privati e personali, dunque, sembrano avere addirittura la precedenza su quelli collettivi della salute pubblica di chi vive questo territorio, non rendendosi conto che è solo riconoscendo lo status di inquinamento di questa terra, che si potranno ottenere un giorno, ci auguriamo nel più breve tempo possibile, quegli interventi necessari per la bonifica dei siti inquinati.

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