L’ex Sindaco Loffredi sulla vicenda Viscolube: la Maliziola e gli organi regionali di controllo facciano conoscere come stanno le cose.

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Viscolube: anche la sinistra storica di Ceccano, vuole conoscere la verità dei fatti sulle autorizzazioni concesse!

Ad intervenire su quello che ormai è diventato un vero e proprio punto fermo del dibattito politico a livello locale, è stato, infatti, anche l’ex Sindaco della cittadina Angelino Loffredi.

“Chiedo che attorno a questa questione – ha reso noto Loffredi – il Sindaco e gli organi regionali di controllo facciano conoscere come stanno le cose.

Ho tanto preso seriamente le notizie riportate che farò del tutto per far emergere la verità. Spero venga infranto il muro di gomma con il quale vengono difese tutte le vicende scabrose”.

Parole quelle di Angelino Loffredi che non hanno certamente bisogno di commenti e che dimostrano il coraggio e l’onestà intellettuale di chi ama fare politica con passione e vuole capire anche dove e quando a sollevare simili questioni, sono persone che non appartengono al suo stesso schieramento politico.

Appare inoltre evidente, poi, come il silenzio assordante con il quale sono state intraprese alcune decisioni, la mancanza di una più ampia condivisione politica e della popolazione, non siano certamente passate inosservate… anche a distanza di tempo!

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3 responses to this post.

  1. Posted by Mario Kempes on 29 marzo 2013 at 06:21

    AGGIORNAMENTI IN TEMA DI RADIAZIONI
    IONIZZANTI E NON IONIZZANTI
    AR 01
    VALUTAZIONE DEL RISCHIO RADON ED INTERVENTI
    DI RISANAMENTO IN UNA AZIENDA PETROLCHIMICA
    DELLA PROVINCIA DI FROSINONE
    L. Boschero1
    , S. Pompili2
    , M. Ranalli1
    , E. Straccamore3
    , M. Micheli3
    1
    Azienda USL Frosinone – Servizio Pre.S.A.L.
    2
    Laureato TPALL Università “La Sapienza” Roma
    3
    Azienda VISCOLUBE – Ceccano (FR)
    Corrispondenza: Dr. Lucilla Boschero – AUSL Frosinone, Dipartimento
    di Prevenzione, Servizio Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di lavoro,
    Viale G. Mazzini, 03100 Frosinone – E-mail: lucilla.boschero@libero.it
    RIASSUNTO. Questo lavoro tratta le metodiche di campionamento
    e di bonifica messe in atto da un’azienda petrolchimica insistente nella
    provincia di Frosinone, nella quale è stato rilevato un inquinamento da
    radon.
    Parole chiave: radon, bonifiche, campionatori.

    Rispondi

  2. Posted by Mario Kempes on 29 marzo 2013 at 06:22

    Testuale:
    ” INTRODUZIONE
    In un’importante azienda petrolchimica insistente nel territorio della
    provincia di Frosinone, nel corso della valutazione dei rischi, per motivi
    esclusivamente prudenziali, sono state eseguite una serie di rilevazioni,
    al fine di verificare l’eventuale presenza di radon.
    Le rilevazioni hanno messo in evidenza la presenza di radon, con un
    superamento del limite di esposizione nella zona degli uffici direzionali
    (locale DIR) e amministrativi (Locali SPP, SEGE, ISP).”

    Rispondi

  3. Posted by Mario Kempes on 29 marzo 2013 at 06:22

    OBIETTIVI
    Lo studio, in parte retrospettivo, è stato caratterizzato da:
    • Riscontri strumentali delle concentrazioni di radon indoor rilevate in
    azienda.
    • Analisi delle varie metodiche di bonifica adottate mediante il confronto con i dati rilevati dall’azienda.
    • Campionamenti di controllo per l’ulteriore confronto dei dati.
    MATERIALI E METODI
    • Sono stati utilizzati dei dosimetri forniti dall’ENEA-IRP (laboratorio
    di Bologna), contenenti rivelatori passivi di tracce nucleari (lastrine
    rettangolari di Poly-Allyl Diglycol Carbonato indicato come CR-39)
    alloggiati in appositi astucci.
    • È stato eseguito il campionamento di controllo mediante dosimetro
    attivo Ramon 2.2 realizzato in collaborazione con l’Università di
    Innsbruck.
    Interventi della prima bonifica (2006)
    • Isolamento mediante sigillatura del pavimento.
    • Installazione di un impianto di climatizzazione, per garantire una sovrappressione rispetto all’ambiente esterno.
    Interventi della seconda bonifica (2008)
    • Realizzazione di un vespaio con pozzetto di suzione sotto le fondamenta.
    Interventi della terza bonifica (2010)
    • Per la risoluzione completa del problema il pozzetto di suzione è
    stato dotato di un sistema di aspirazione composto da due aspiratori
    tipo DYNAIR in funzionamento alternato, gestito da PLC e da un
    ventilatore di emergenza che può entrare in funzione manualmente
    in caso di guasto contemporaneo dei due aspiratori principali.
    Gli aspiratori estraggono l’aria dal condotto, posto sotto il pavimento degli uffici, e la convogliano all’esterno, creando un’aspirazione forzata pari a 800 m3
    /h.

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