Anno 2003: quando parlare di Foibe nelle scuole, scatenava interrogazioni parlamentari della sinistra al Ministro competente!

10 Febbraio, giornata del ricordo.

E’ stata istituita solo da alcuni anni, e se non fosse stato fatto, ancora oggi sarebbe difficile parlare di queste cose.

Nel 2003, ad esempio, parlare di Foibe nelle scuole era un tabù fortissimo.

L’ex consigliere comunale di Ceccano, l’Avvocato Stefano Gizzi, per aver toccato questo argomento, tra i primi nelle Scuole italiane, si beccò un’interpellanza parlamentare, pubblicata anche negli Atti Parlamentari della Camera dei Deputati.

“Per me è un grande titolo “d’onore” – racconta Stefano Gizzi – ma all’epoca questa Interpellanza Parlamentare fu un vero problema”.
Ad illustrare quanto accaduto è lo stesso Avvocato:

“Nel suo discorso al Quirinale, nel Giorno della Memoria per le “Foibe”, il Presidente della Repubblica Napolitano, con grande onestà intellettuale, a proposito di questo dramma, ha parlato di “una congiura del silenzio”. Sono parole sacrosante, che dimostrano come negli ultimi anni quel momento storico di enormi sofferenze sia osservato con una più ampia condivisione e senza il veleno dell’ideologia che fin nel passato recentissimo aveva
infettato la ricerca storica e la coscienza civile in Italia.

Nel mondo politico della Destra del MSI il dramma delle Foibe era ben noto  e negli anni della mia frequentazione di alcuni ambienti della Destra romana, al seguito del Senatore Romano Misserville, avevo conosciuto personaggi illustri del mondo degli esuli istriani e dalmati, come l’Avv. Claudio Schwarzenberg, Sindaco del Comune di Fiume in Esilio.

Proprio l’Avv. Schwarzenberg curò la pubblicazione di un video contenente una serie di filmati inediti ed originali sul dramma delle Foibe con immagini sconvolgenti, che interrogavano fin nel profondo le coscienze. Al video era stata sapientemente aggiunta una colonna sonora tratta dal Requiem di Mozart e da canzoni patriottiche.

Una copia di questo filmato fu portata a Ceccano ed io letteralmente la tolsi di mano ad Adriana Tanzini, in vista di poterlo utilizzare per una divulgazione più ampia.

Pensai allora di farlo conoscere agli studenti delle Scuole Superiori e così Daniele Segneri, studente a Ceccano dell’Istituto Tecnico per Chimici, propose di iniziare con la sua Scuola.

Il filmato venne fatto vedere agli studenti nel corso di un’Assemblea e fra i politici presenti ricordo solo la Signora Gudrun Seidelmeier, Consigliere Comunale di Frosinone, che ebbe il coraggio di partecipare alla manifestazione.

Ne seguì un dibattito molto civile e tanti studenti, colpiti profondamente da questo filmato, chiesero maggiori notizie, proponendosi  di approfondire l’argomento.

Visto il successo dell’incontro, svoltosi senza settarismi, senza polemiche di parte, ma con assoluto rigore storico, data la documentazione visiva inoppugnabile, pensammo di far conoscere questo video in altre scuole, mentre giungevano le felicitazioni degli esuli giuliano dalmati da tempo a Frosinone, fra cui ricordo il Geom. Gianfranco Sorbi, dell’Associazione dei Granatieri in congedo.

Il primo istituto scolastico che rispose all’appello fu il Liceo Scientifico di Ceccano, dove il video fu messo in onda nel corso di un approfondimento.
Anche nel Liceo le immagini vennero accolte con la massima attenzione e con grande partecipazione da parte degli studenti, colti nel vivo da un tema a loro sconosciuto.

Soddisfatti da questo clima così civile, pensavamo di accogliere l’invito di
altre scuole superiori per continuare a far conoscere, tramite questo video,
il dramma delle Foibe.
Improvvisamente, due deputate della sinistra, Amici e Capitelli, presentarono una formale Interrogazione Parlamentare al Ministro dell’Istruzione relativa alla manifestazione di Ceccano. L’Interrogazione, più che il sottoscritto, mirava a colpire la Scuola stessa che aveva ospitato l’incontro, ponendo interrogativi sulla regolarità delle autorizzazioni e sulle procedure rispettate nell’organizzazione di questa iniziativa.

L’Inquisizione di sinistra, a parole sempre pronta a magnificare la libertà di discussione, faceva conoscere il suo vero volto, che è quello dell’intolleranza e della mistificazione storica.
In ogni caso la questione divenne molto seria e tutto si risolse, con grande correttezza istituzionale, grazie all’intervento del Sottosegretario all’Istruzione ed Università On. Valentina Aprea, che formulò il parere del Ministero in una lunga risposta, sempre inserita negli Atti Parlamentari.
Come tutti ben compresero, l’Interrogazione si prefiggeva due scopi politici e molto poco scolastici:
1) punire una Scuola che aveva “osato” parlare coraggiosamente di Foibe;
2) impedire che questo “virus” si diffondesse in altre istituzioni scolastiche.
E, purtroppo, a seguito delle forti polemiche e del rischio di ulteriori atti parlamentari, le Scuole superiori della Provincia che avevano manifestato disponibilità all’incontro sulle Foibe, declinarono subito l’invito ad organizzare la visione del video ormai famoso.
Poco tempo dopo una Legge dello Stato ha istituito la Giornata della  Memoria
per il dramma delle Foibe: è la migliore risposta alle due Deputate della Sinistra che dovrebbero vergognarsi di aver tentato, addirittura con un atto parlamentare, di soffocare il dibattito storico su questo argomento. Io dal mio punto di vista ho posto in bella mostra il testo di questa Interrogazione Parlamentare, che per me costituisce un grande titolo di
merito”.

Avv. Stefano Gizzi, Ceccano.

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One response to this post.

  1. Posted by STEFANOGIZZI on 9 febbraio 2014 at 22:38

    Ora una delle due “Onorevoli” che firmarono l’Interpellanza Parlamentare
    Sesa Amici del PD
    è Sottosegretario del Governo Letta e nel curriculum è scritto PROFESSIONE:
    FUNZIONARIA DI PARTITO:
    che bello, Le pagheremo la pensione come Funzionaria di Partito per aver impedito la diffusione di un video sulle Foibe
    CHE VERGOGNA
    CHE VERGOGNA

    Rispondi

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