Profondo Rosso e i suoi quadri: l’arte del maestro Francesco Bartoli che stregò Dario Argento e lasciò con il fiato sospeso il mondo intero

Immagine

Chi l’avrebbe mai detto, che in un paesino di provincia, sconosciuto ai più, dove l’orrore quotidiano non sta nei film di Dario Argento o nelle colonne sonore dei Goblin e di Claudio Simonetti, ma nell’inquinamento da beta-esaclorocicloesano, sostanza chimica scarto della lavorazione del lindano, che negli anni, attraverso lo scarico illegale dei siti industriali nelle acque del fiume Sacco, ha contaminato terreni, coltivazioni, animali da pascolo e perfino esseri umani, con effetti ancora poco conosciuti sulla salute delle persone e con un eccesso di patologie tumorali da fare davvero paura, si nascondesse un mistero di fama internazionale, ovvero l’autore dei dipinti più celebri della cinematografia horror: quelli di Profondo Rosso, che tormentarono, fino all’epilogo della pellicola, il protagonista del film, per un particolare colto durante il suo accorso in aiuto, che non riusciva più a focalizzare.

L’autore di quei quadri, allora giovanissimo, ma già sulla via della grande carriera, è proprio di Ceccano e si chiama Francesco Bartoli.

Ieri, in questa cittadina di 23mila abitanti della Ciociaria, dove nell’ambito di una manifestazione cinematografica, organizzata dall’Associazione Culturale “Il Centro del Fiume”, si è tenuta una conferenza con Claudio Simonetti, autore delle più belle colonne sonore che hanno fatto letteralmente la storia del cinema horror, nonché musicista italiano tra i più acclamati e nominati a livello internazionale, per altro compositore di brani di disco dance che hanno segnato il successo degli anni 80, su tutti “Gioca Jouer”, a quasi 40 anni dall’uscita di quel film, per la prima volta, il musicista ed il pittore, si sono incontrati e conosciuti.

Si è trattato di un colpo di scena inaspettato anche per lo stesso Claudio Simonetti, che non osava neanche immaginare una cosa del genere. E’ incredibile, infatti, come in tutti questi anni, malgrado le innumerevoli ristampe del film, anche in edizione limitata, sempre più condite di contenuti extra, nessuno si sia mai posto l’interrogativo su quelle tele, sul suo autore, andandone alla ricerca.

Il maestro Bartoli, perché così lo chiamano a Ceccano i suoi amici più stretti ed i suoi più profondi estimatori, ha mantenuto quella sua impostazione modesta, di persona timida, che non riesce a darsi arie, malgrado di motivi ne avrebbe. Ha stretto con un sorriso silenzioso la mano al grande Simonetti (che incuriosito poneva domande sui quadri del film scelti da Dario Argento per mezzo di una galleria d’arte), e lo ha invitato a casa sua, a vedere il suo studio e le sue opere.

Dopo un percorso in auto di alcuni minuti, l’arrivo a via del Castagno, una zona collinare circondata dal verde, dove l’artista trascorre la sua vita privata, in una splendida villa addobbata dalle sue invenzioni, da quei suoi tocchi di arte e “magia”, che pur non trasmettendo musica direttamente, tramortiscono per la bellezza, facendo palpitare il cuore ed evocando una musica che viene dall’anima.

Claudio Simonetti, accompagnato da Titta Tani e Silvio Assaiante, rispettivamente batterista e bassista del progetto musicale che prende il nome di “Daemonia”, ha osservato con grande curiosità ogni singola tela, installazione.

Guardandosi l’un l’altro, i tre musicisti, si son posti tutti il grande quesito: cosa penserebbe Dario Argento di fronte a tutto ciò?

<Dario girerebbe un film solo dentro questo studio> ha confessato entusiasmato Claudio Simonetti, che non ha escluso la possibilità di una collaborazione con lo stesso Francesco Bartoli, magari per la realizzazione di una copertina di un nuovo disco dei Goblin.

Ma il pubblico mondiale, in particolar modo quello giapponese ed americano, che continua a riempire teatri e stadi, inneggiando i Goblin e Simonetti come mai accade in Italia, quel pubblico che ancora non sa nulla di tutto ciò, che ignora totalmente chi sia l’autore di quei quadri che sono rimasti celebri in Profondo Rosso, come reagirebbe di fronte ad una notizia del genere, che da quel lontano 1975, anno di uscita del film, emerge solo in questi giorni, dopo aver aleggiato a lungo tempo, solo a livello locale?

Immagine

Immagine

Immagine

Antonio Nalli

Annunci

4 responses to this post.

  1. Posted by roberta on 4 novembre 2012 at 23:08

    bellissimo!!

    Rispondi

  2. Addio al M° Francesco Bartoli

    Ieri, 22 gennaio 2014, alle 4:00, il M° Francesco Bartoli, pittore-scultore, con l’arte, innumerevoli opere pittoriche e numerose ancora in elaborazione, ha lasciato questo mondo. La devota moglie Magda, il figlio carissimo Pierfrancesco, i molti amici di Ceccano e dell’intera Ciociaria, che lo stimavano e ne ammiravano le qualità umane prima che quelle di artista di respiro internazionale. Giungono innumerevoli i messaggi dagli Stati Uniti, presso le cui università, gallerie e musei, destinò unitamente alla sua permanenza americana, innumerevoli sue opere e capolavori.

    Ad appena 63 anni ci lascia un artista modesto fino all’umiltà, grande sino al merito di essere riconosciuto ed ammirato nei mercati e gallerie di molte parti d’Europa.
    Ceccano sua patria, Frosinone, Cassino, Anagni, Alatri, piangono la perdita di tanto personaggio pubblico, che onorò con il suo nome la Ciociaria dei suoi antenati.
    Venerdì, 24 gennaio, alle ore 10,30, nella Chiesa di San Giovanni in Ceccano (Piazza), la cittadinanza, le autorità, i parenti e lo stuolo immenso di amici, lo ricorderanno e ne vanno a suffragare l’anima eletta.

    Le molte accademie, i pittori di via Margutta, le università, associazioni, ordini cavallereschi di cui fece parte, ne piangono la perdita che risulta incolmabile al mondo della cultura italiana e di chi, come lui, dedica ad essa la propria vita.

    Rendiamo onore al Maestro Francesco Bartoli. Requiem !

    BLOG: http://francescobartoliartista.wordpress.com/2014/01/22/addio-al-m-francesco-bartoli-artista-pittore-e-scultore/
    PAGINA FB del M° Francesco Bartoli, pittore, scultore : https://www.facebook.com/FrancescoBartolipittore

    A cura dei Conti Crociani Baglioni

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: