25 aprile un anno dopo: monumenti della città ancora nel degrado

Scrissi questo articolo lo scorso anno, in occasione di una manifestazione che io stesso organizzai, al fine di incentivare le autorità comunali competenti, ad una immediata sistemaazione dei monumenti della città, in modo particolare quello ai caduti, di Piazza XXV Luglio ed il Sacrario Militare all’interno del cimitero.

Dopo qualche cenno di attenzione iniziale, successivo a quella iniziativa, è trascorso esattamente un anno, che ha in pratica riportato la situazione allo stesso stato di quei giorni… a voi l’ardua sentenza…

 

Riscoprire il rispetto dei caduti partendo dalla letteratura. Così, nella mattinata di ieri, intorno al monumento ai caduti di Piazza XXV Luglio, a Ceccano, che da tempo ormai versa in uno stato di totale abbandono e degrado, sono state deposti diversi fogli, riportanti testi poetici di Foscolo, Pascoli, Pavese, Rebora, Ungaretti, ma anche di Sant’Agostino e del cantautore Fabrizio De Andre’.

<Il tema della morte è sempre stato affrontato nella letteratura e nelle varie correnti artistiche, con un segno di rispetto profondo e commovente. Un rispetto che certamente viene meno a Ceccano, viste le condizioni del Monumento ai caduti della città, che non può fungere soltanto da luogo di aggregazione, essendo la piazza circostante il maggior punto di ritrovo locale, ma la memoria storica che appartiene all’intera comunità e che certamente non può restare avvolta nella spazzatura.

Dopo gli accorati appelli per un suo restauro ed una sua pulizia, venuti meno da parte dell’amministrazione comunale perfino per celebrazioni importanti, come quella del 17 marzo scorso, festa nazionale per il 150° anniversario dell’unità d’Italia, si è constatato che ciò che più manca a Ceccano è una coscienza culturale.

E’ necessario quindi sensibilizzare le coscienze, stimolandole attraverso l’utilizzo anche della letteratura, che rappresenta una finestra importante sul mondo della cultura.

L’installazione dei testi poetici, che sono stati accuratamente scelti e che avevano tutti in comune il tema della morte e del ricordo dei defunti, sono serviti e serviranno a sensibilizzare i cittadini che si avvicinano al monumento a riscoprire, attraverso la lettura, il vero significato di questo luogo, che non è solo un simbolo, ma anche un sentimento “vivo” che ognuno porta dentro di se>.

L’iniziativa, infatti, già nella mattinata di ieri, ha attirato l’attenzione di numerosi passanti, che si sono soffermati a leggere e riflettere sul contenuto dell’installazione. Si spera a questo punto che ad essa possa far seguito un immediato intervento dell’Ente comunale, principale obiettivo dell’iniziativa, poiché dal lontano 1992, con allora il Sindaco Gianni Querqui, non sono più stati eseguiti interventi a favore di questo luogo.

Tra le siepi e le fioriere del monumento, infatti, continuano ad affiorare bottiglie di vetro, cicche di sigarette, carte di snack consumati e lasciati lì, come se si trattasse di un cestino per la raccolta dei rifiuti.

Le lapidi, così come le statue, sono offuscate dallo sporco dello smog e le iscrizioni diventate quasi illeggibili. La fontana è lurida e colma di una melma verdastra. Da anni non viene più svuotata del tutto e ripulita a fondo.

 

Per vedere le foto, cliccare sul seguente link:

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.223659634327426.73867.100000501733672&type=3

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