Le risposte del candidato Angelino Stella alle domande del prof. Pietro Alviti

Essendo il prof. Pietro Alviti assente fino alla giornata di martedì e dunque impossibilitato a collegarsi ad internet, mi permetto di pubblicare sul mio blog, con l’autorizzazione dello stesso professore, le risposte alle 10 domande che gli sono state inoltrate dal candidato a Sindaco, Angelino Stella, sostenuto dalle liste civiche “Per la Gente”, “La Spiga” e “Noi per Ceccano”.

Egregio professore, mi scuso vivamente per il ritardo sia con lei che con tutti i lettori del suo blog personale. E’ stata una precisa scelta che il gruppo civico ha condiviso per evitare che scopiazzatori bipartisan di professione sorti come funghi ed arrivati da Marte a pochi mesi dalle elezioni, copiassero ancora le mie idee, come fanno da qualche tempo per inserirle nei loro programmi, dopo aver taciuto per anni ed aver tenuto le fette di prosciutto sugli occhi quando da solo il nostro gruppo civico difendeva la salute e gli interessi generali della cittadinanza in consiglio e nelle piazze, contro interessi esclusivi e favoritismi vari.

  1. Cosa si intende fare sul tema dell’inquinamento, quali provvedimenti per l’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo, la discarica di via Morolense, le discariche abusive presenti sul territorio, il fiume Sacco, l’inquinamento da esaclorocicloesano?

Come già ribadito in più occasioni, a fronte anche della raccolta di firme e della proposta di referendum bocciata all’attuale amministrazione guidata dal Sindaco Antonio Ciotoli, uno degli obiettivi principali del programma amministrativo e politico del candidato a Sindaco Angelino Stella, sarà lo svolgimento di una commissione d’inchiesta ambientale, volta a verificare eventuali correlazioni tra l’inquinamento esistente e l’enorme incremento delle patologie tumorali. L’inchiesta sarà svolta da personale medico scientifico composto da organi come il Cnr, dovrà svilupparsi su tutto il territorio comunale ed in modo particolare all’interno e nelle prossimità dei siti notoriamente più a rischio. Una volta verificati i risultati si valuteranno insieme a medici ed esperti, tutte quelle iniziative necessarie per consentire una sensibile diminuzione dell’esposizione, da parte della popolazione, ad eventuali rischi. Contemporaneamente sarà necessario avviare immediate verifiche sui pozzi d’acqua di viale Fabrateria Vetus, valutando anche la possibilità di un loro spostamento, nel caso in cui la falda sotterranea possa essere compromessa dall’inquinamento della discarica sita nelle immediate vicinanze; avviare maggiori controlli presso la zona del depuratore, al fine di salvaguardare la popolazione residente dai continui disagi che da anni l’avviliscono; rivisitare l’area di interdizione per le coltivazioni ed il pascolo, incontrando tutti i cittadini coinvolti, poiché proprietari di terreni, al fine di trovare soluzioni congrue anche alle loro esigenze.

Per ricapitolare le azioni nello specifico saranno:

1) Nomina di una COMMISSIONE D’INCHIESTA scientifica esterna (CNR/Istituto Superiore della Sanità)che studi:

a) eventuali correlazioni tra l’abnorme sviluppo dei tumori, la tipologia degli stessi con la drammatica situazione ambientale sul territorio; l’incidenza reale dei tumori rispetto ad altre zone d’Italia con studi scientifici su ogni cartella clinica di tutti i decessi avvenuti negli ultimi 10 anni a Ceccano. E’ arrivata l’ora di verificare se quanto più volte sussurrato negli ambienti sanitari della capitale riguardo al picco elevato dei tumori, delle malattie tiroidee e cardiovascolari a Ceccano rispetto ad altre città, sia una mera favoletta o un drammatico grido di allarme inascoltato da anni.

b) che rivolti come un calzino il territorio per la verifica dei siti a rischio ambientali, dei terreni anche nel sottosuolo, delle acque, dell’aria.

2 )Richieste di finanziamenti alla Comunità Europea ed al Governo per il dragaggio e rimozione dal greto del fiume SACCO dei pericolosi fanghi, resi velenosi dall’industrializzazione selvaggia dello scorso secolo, e dagli scarichi  di tutto il Nord della Provincia. Fanghi dove è presente il pericoloso pesticida esaclorocicloesano che come sappiamo ha contagiato nel sangue attraverso l’avvelenamento del ciclo alimentare, non si sa ancora quante persone. Scoperta avvenuta solo nel 2008, e fiume messo in sicurezza solo nel 2009 dagli enti preposti dopo denunce presentate dallo scrivente sulla stampa locale e nazionale e dopo una diffida perentoria ma in ritardo della AUSL. Un ritardo scandaloso atteso che dal 2003 il sindaco, 16 consiglieri e 7 assessori, che oggi sostengono il “nuovo che avanza” nella persona della Maliziola, con cadenza annuale hanno bocciato emendamenti al bilancio che denunciavano il pericolo del Sacco e chiedevano inchieste scientifiche.

Eventuale richiesta di danni e costituzione parte civile contro quegli enti che seppur preposti in questi ultimi anni, presumibilmente hanno omesso controlli preventivi tali da far scoprire i veleni con anni di anticipo con gravi rischi per la salute. Iniziative di forte impatto sociale contro il Governo, la Regione, la Provincia che ancora non provvedono a bonificare il fiume Sacco. Un vero attentato alla salute della popolazione. Praticamente i Romani in modo bipartisan ci hanno abbandonati al nostro destino. Dobbiamo ribellarci ed anteporre gli interessi collettivi alle carriere politiche come invece fatto finora dai tanti marpioni bipartisan della politica locale che mai si sono sognati di attaccare per tali inadempienze a difesa di Ceccano i loro capi politici Romani e provinciali. Incassata la poltrona alla Provincia o presso un ente intermedio, pur di mantenerla, si genuflettono giornalmente al potente capo partito che non ama essere disturbato sui reali problemi che affliggono la comunità e dimenticano così per 5 anni le reali esigenze della gente comune. Guardare l’assessore all’ambiente prov.le Massimo Ruspandini, un vero “chi l’ha visto” sui temi ambientali della città. Non una presa di posizione contro la Regione, il Governo, gli Europarlamentari Ciociari che in questi anni non hanno presentato uno straccio di progetto finanziato a favore di Ceccano per superare l’emergenza ambientale. Non un progetto della Provincia a favore di Ceccano. Solo sterili BLA/BLA conditi di politichese enfatizzati da alcuni giornali spazzatura  guidati da personaggi inetti e miopi che lo sostengono in questa campagna elettorale in modo spudorato e contrario ad ogni forma di confronto democratico.

3)BOSCO FAITO: tutela dell’unico polmone verde rimasto sul nostro territorio, compresa l’area ricadente nell’area industriale (ASI), oggetto negli anni passati di progetti cementizi, non compatibili, con l’ecosistema esistente. Il cancro è un fenomeno sociale devastante nella società contemporanea e non dobbiamo aiutarlo a crescere, con scelte sbagliate. Praticamente immettiamo in atmosfera ogni giorno tonnellate di CO2 bruciando i combustibili fossili e contestualmente tagliamo boschi e foreste per creare nuovi insediamenti civili e produttivi, dimenticando che gli alberi sono i soli strumenti in grado di produrre in modo naturale ossigeno allo stato puro in grado da farci respirare. Un pazzesco Harakiri planetario che non promette nulla di buono per il futuro.

4) BONIFICA EX STABILIMENTO ANNUNZIATA. Sollecito alle autorità preposte della bonifica mai terminata che va avanti a rilento da quasi 10 anni. E’ nota la presenza all’interno dello stabilimento di residui tossici della lavorazione chimica, molto pericolosi per la cittadinanza, tra cui l’amianto in massima parte già rimosso grazie anche al ruolo di opposizione e denuncia svolto dallo scrivente dal 2002 in poi.

L’area in questione a bonifica terminata, con progetti avveduti tra cui una pista ciclabile e parco naturale lungo il fiume con il sostegno delle Istituzioni, potrebbe diventare un volano formidabile per il rilancio economico ed ambientale nella nostra città. Il nostro impegno sarà severo e puntuale per raggiungere tali obiettivi.  Ma senza le risorse milionarie per bonificare l’area da parte della Provincia, della Regione, del Governo, della Comunità Europea, tutto rischia di rimanere un sogno, perché il comune non avrà mai le risorse per terminare la bonifica del sito in poco tempo. Quindi si svegliasse chi a Ceccano fa il pieno dei voti bipartisan e poi sparisce fino alle prossime elezioni Prorivinciali, Regionali e Nazionali.

2.      cosa si intende fare per il recupero e il riutilizzo dell’Annunziata, dell’ospedale di via Morolense, dell’ospedale di via Roma, di quello dell’ex S. Maria della pietà e per il recupero del Palazzetto dello sport? Si cercheranno le responsabilità del crollo? Se sì, in che modo?

Prima di parlare del riutilizzo di un’area così vasta, come quella  dell’ex stabilimento Annunziata, è necessario partire dal presupposto che la stessa come già detto, sia già stata bonificata. La bonifica completa del sito è un’operazione costosissima che nessun Comune, specie ai giorni d’oggi, è in grado di permettersi, ma per la quale sarà necessario impegnarsi al fine di trovare i dovuti fondi, anche attraverso il ricorso all’Unione Europea. Successivamente, al fine di agevolare uno sviluppo eco-compatibile e lontano da ogni tipo di speculazione, una valida soluzione potrebbe essere rappresentata dallo svolgimento di un bando di concorso, aperto in modo particolare alle Università europee di urbanistica, le quali potranno redigere progetti e piani di sviluppo da attuare per il sito, a costo zero per le casse dell’Ente e la popolazione, ricevendone in cambio il prestigio e la pubblicità di essersi occupati dello studio di una così complessa area.

Relativamente al Palazzetto dello sport, di fondamentale importanza sarà la ricerca delle responsabilità sul crollo della struttura avvenuto con la recente precipitazione nevosa, anche se tale compito, è bene precisarlo, non rientra nella competenza della macchina amministrativa comunale, bensì della Magistratura competente, cui l’Ente ed il suo Sindaco pro tempore, garantiranno massima sinergia e collaborazione.

 3.      come rivitalizzare il centro storico e promuovere una migliore qualità di vita nei quartieri della città antica?

Al fine di agevolare il ripopolamento del centro storico, saranno promossi una serie di sgravi fiscali da applicare sulle imposte comunali per un certo numero di anni, nei confronti di tutti coloro che  acquisteranno un fabbricato in questa area della città e lo ristruttureranno seguendo le indicazioni (utilizzo di colori e di materiali) previste dalla normativa dei beni culturali. Oltre alla Tarsu e l’Imu, tra gli sgravi fiscali che saranno presi in considerazione, rientrerà anche l’occupazione del suolo pubblico per la predisposizione delle impalcature, volte alla ristrutturazione e messa in sicurezza degli edifici. Ciò,nel giro di pochi anni, porterebbe ad una netta trasformazione del tessuto architettonico ed urbanistico del centro storico, limitando la spesa all’Ente pubblico, che fino ad oggi, in troppe circostanze, è chiamato a sostituirsi nella manutenzione a scopi di sicurezza.

Verrà predisposto un adeguato piano colore che cerchi di evitare un inquinamento visivo anche se la visione complessiva del centro storico se si osserva da Piazza Berardi, appare oggi compromessa nel suo insieme per la presenza di vuoti urbani o di edifici diroccati presi d’assalto da piante infestanti, nonché da strutture in cemento che poco hanno a che fare con il linguaggio architettonico del loro intorno. Da ciò ne deriva l’assoluta esigenza di una ricucitura del tessuto storico affidandola ad interventi mirati di manutenzione,demolizione, conservazione, recupero.

Trovo sconcertante che con 150 dipendenti comunali alcune parti del centro storico sono avvolte dalle erbacce e dai rovi. Un vero pugno nello stomaco.

 

4.      quali scelte strategiche per favorire l’occupazione giovanile, migliorare la formazione, favorire gli strumenti per imparare, assicurare a tutti l’accesso al web?

Di fronte alla crescente richiesta di utilizzo delle tecnologie informatiche ed a fronte delle numerose zone del territorio, in cui la ricezione del segnale sembra essere a tutt’oggi ancora un tabù, una valida soluzione è rappresentata dalla diffusione del segnale di tipo wi-fi ed ancor più dalla realizzazione di una rete di comunicazione in  fibra ottica. Per quanto possibile con le risorse dei fondi comunali ed attraverso l’accesso a finanziamenti specifici, reale intenzione dell’amministrazione sarà quella di predisporre un percorso a più ampio raggio, in sinergia con tutti i comuni della provincia di Frosinone (la meno sviluppata sotto questo punto di vista a livello regionale) e della Regione Lazio, attraverso un’azione sinergica con l’associazione dei Comuni regionale, Anci Lazio, al fine di individuare risorse specifiche e predisporre un maggiore investimento sull’intero territorio provinciale sotto questo punto di vista. Una maggiore copertura del territorio con queste tecnologie, rappresenterebbe, infatti, un netto abbattimento dei costi per tutti quegli imprenditori operanti nei settori dell’informatica, dell’elettronica e della telematica, che potrebbero cominciare ad essere interessati a trovare un insediamento stabile nella nostra provincia, anche all’interno della nostra area industriale, in gran parte già trasformata in commerciale.

 

5.      quali proposte per modificare la mobilità, attuando finalmente una rete di trasporto pubblico ed inventando modi diversi di utilizzo delle vie di comunicazione, nuove strade, piste ciclabili, aree pedonali, marciapiedi… incentivi per bici elettriche, per trasformazioni delle auto a metano etc…

La morfologia del territorio di Ceccano, molto collinare e poco pianeggiante, all’infuori degli appassionati sportivi, per sua natura, tende a sfavorire l’utilizzo di mezzi di trasporto come le biciclette, da parte dei comuni cittadini. L’incentivazione all’acquisto delle due ruote, dovrà quindi partire dalla medesima considerazione, che potrebbe essere attenuata dal ricorso alla bici elettrica, prodotto però ancora poco alla portata dal punto di vista economico. Il primo passo sarà dunque quello di ottenere nel giro di pochi anni, un netto abbattimento della percentuale di auto a benzina attualmente in circolazione, con un incremento dei mezzi convertiti in gpl ed a metano, attraverso una collaborazione che l’Ente cercherà di avviare in primis con le officine autorizzate operanti nel territorio comunale. Nella manovra di conversione dei mezzi, un ruolo fondamentale dovrà essere giocato anche dal trasporto pubblico locale, che dovrà essere chiamato a rinnovarsi con mezzi il più possibile meno inquinanti.

Ricorrendo a forme di pubblicità, che consentiranno di abbattere la spesa da parte dell’Ente, intento della nuova amministrazione, al fine di incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico, sarà la totale designazione delle fermate dei mezzi di trasporto pubblico, con l’installazione di un’apposita segnaletica in cui sono riportate anche le tabelle orarie e stalli per l’attesa dotati di apposite pensiline che saranno utili ai cittadini per fare fronte alle perturbazioni meteorologiche.

6.      quali proposte per dare finalmente a Ceccano e ai suoi beni culturali e paesaggistici quella valorizzazione per troppi anni negata? per il castello dei Conti, per Castel Sindici, per la Villa di Cardegna, per il museo archeologico, per gli altri siti, per il Bosco Faito, per i parchi abbandonati? quali iniziative per favorire l’associazionismo culturale che tanto dà a Ceccano? quali scelte per incrementare la partecipazione dei cittadini alle decisioni amministrative?

L’apertura al pubblico e la totale fruizione dei siti di interesse culturale, storico ed artistico della città, dovranno essere la costante capace di invertire la rotta con la gestione attuata fino ad oggi nei confronti degli stessi, insieme ad una loro maggiore conoscenza e valorizzazione. Un bene, infatti, diventa “patrimonio” quando esiste la consapevolezza di ciò che esso rappresenta.

Nel mio programma che uscirà nei prossimi giorni, ci sono tante proposte che vanno incontro alla sua domanda, ma è mia intenzione comunicargliele dopo il 3 aprile ultimo giorno per la presentazione delle liste e programmi perché i copioni di idee altrui sono in agguato fino all’ultimo dopo aver dormito per anni e svegliatosi improvvisamente a pochi mesi dalle e lezioni.

7)quali proposte per la redazione del nuovo piano regolatore generale, per le fonti energetiche alternative e per impedire la scomparsa del territorio fabraterno sotto le colate di cemento?

REVISIONE del Piano Regolatore Comunale, con una distribuzione più equa delle aree edificabili all’insegna di uno sviluppo socio economico sostenibile e più equilibrato tra nuovi insediamenti e recupero del patrimonio edilizio esistente, evitando fenomeni di crescita in senso esclusivamente residenziale (città dormitorio). Nuove procedure nell’approvazione dei piani particolareggiati. Attenta verifica delle procedure adottate sia nell’adozione dei piani particolareggiati che su alcune grandi concessioni edilizie negli ultimi anni. L’incarico della redazione del nuovo PRG verrà coordinato da un insigne urbanista con incarichi universitari,(anche attraverso un bando pubblico per titoli) che non ha avuto mai rapporti professionali e di lavoro con il Comune di Ceccano. In questa maniera, verranno garantiti con certezza gli interessi della collettività e non solo quelli di pochi.  Riorganizzazione del settore urbanistico e riduzione dei tempi di rilascio delle pratiche richieste dai cittadini, con ROTAZIONE TRIENNALE del Dirigente. Non saranno più consentiti, come avviene adesso, incarichi a vita in un unico settore. In definitiva non si avranno più feudi di potere di alcun genere.

Per l’affidamento degli incarichi di progettazione di opere pubbliche proponiamo un albo da cui attingere a rotazione i nominativi dei professionisti.

Per fermare le colate di cemento nelle zone BR ed in altre, necessita ritirare l’atto monocratico con cui udite udite un solerte dirigente del comune nel 2004 all’insaputa del consiglio comunale unico organo deputato a cambiare lo strumento urbanistico comunale, eliminò alcuni ferrei vincoli al PRG, consentendo così la nascita della maggioranza dei palazzoni sul territorio. Se ci ricordiamo fino al 2004 le colate di cemento erano veramente pochine. Tale fatto venne scoperto dallo scrivente solo nel 2007 durante una discussione su una mia interrogazione specifica al PRG e venne  da me subito denunciata più volte sulla stampa e in consiglio comunale con annessa richiesta di commissione d’inchiesta subito bocciata dai “sinistri locali” per questo presunto abuso gravissimo che sta cementizzando la città, alla faccia del territorio eco sostenibile sbandierato dai candidati a sindaco sostenuti dai consiglieri ed assessori del governo Ciotoli. Nessuna istituzione o autorità ha ancora indagato sulla legittimità di un atto che è stato un vero schiaffo alla classe politica locale formata in genere da YES MAN ed all’intera città che lavora all’insegna della trasparenza e della legalità. E vedrete non ne troverete traccia sui programmi degli altri candidati a Sindaco.

 

8)quali proposte per contrastare il disagio giovanile, così evidente nella diffusione degli stupefacenti e nell’aumento dei comportamenti delinquenziali?

 1) ISTITUZIONE di un osservatorio sociale aperto a  tutti i giovani volenterosi. Organismo che avrà il compito di proporre al Consiglio Comunale idee propositive per arginare, il dilagante disagio giovanile degli ultimi anni.

Le proposte a favore dei giovani verranno supportate  con impegni finanziari nel bilancio di previsione e eliminando sprechi, spese dell’effimero e via discorrendo;

2) Uso di alcuni immobili Comunali per concerti musicali o altre forme di svago.

Per tale iniziativa verrà creata una joint-venture tra il Comune e le associazioni private interessate della durata annuale. Per la scelta del privato, in nome della trasparenza, verrà indetto un bando pubblico di gara.

Ma una cosa è certa: se non rimettiamo al centro della società il ruolo determinante della famiglia nell’educazione e controllo dei figli, non basterà un gendarme o un assistente sociale in ogni palazzo, per alleviare e fermare il disagio giovanile che spesso sfocia in uso di droghe, intolleranza ed in molti casi anche di violenza. Il comune può solo con progetti mirati, coinvolgendo la scuola e gli oratori, aiutare i genitori a riprendersi il loro ruolo guida all’interno della comunità. La famiglia in troppi casi è modellata come una società per azione ed i figli crescono da soli, spesso con i nonni e trascorrono 4/6 ore al giorno o a guardare la TV o a navigare su internet. La corsa sfrenata giornaliera all’insegna del consumismo e dell’effimero, dove la fa da padrone solo il CUD annuale come termometro di arrivo nella scalata sociale, produce solo il disagio dei figli con i suoi spesso drammatici effetti.

 

9)come sostenere seriamente le famiglie perché tornino ad essere quel tessuto fondamentale per la vita sociale? come aiutare quelle in difficoltà perché colpite dalla crisi economica? quali attenzioni per le famiglie colpite dalle malattie tumorali? quali sostegni per quelle con disabili?

Occorre che prima di tutto le famiglie tornino al loro ruolo guida nella società, oggi altamente appannato dalla corsa al consumismo, al qualunquismo, al poco tempo dedicato all’educazione e controllo dei figli.

Per sostenere le famiglie occorrono le risorse finanziarie adeguate che si possono trovare solo tagliando le spese superflue presso il comune. Ad esempio se solo tagliamo la segreteria del sindaco delle attuali due unità che costano alla collettività oltre 80 mila euro lordi all’anno già in 5 anni si avrà un tesoretto da investire per aiutare i deboli, gli ultimi, gli invisibili, cioè tutti coloro che non hanno trovato presso il comune una sponda solidale in questi anni in grado di affrontare i loro drammi. Sponda trovata spesso solo in alcune parrocchie che si sono sostituite al comune nell’assistere i bisognosi non in grado di comprarsi un pacco di pasta. Infatti con 150 dipendenti tra cui 100 impiegati, possibile che non ce ne sia uno che possa fare il collaboratore del Sindaco per non aggravare le casse comunali?

Ecco solo attuando la tolleranza zero per le spese dell’effimero, dei contributi a pioggia clientelari, vigilando sulla congruità dei servizi fornite dalle ditte private che lavorano con il comune, sull’efficienza della macchina comunale, si troveranno le risorse per aiutare chi ha bisogno veramente e si vergogna di fare la fila davanti le stanze degli uffici dei servizi sociali.

 

10)come migliorare la macchina amministrativa comunale per evitare che sia quella grande improduttiva azienda che è oggi? come lottare contro la corruzione ed il rischio di infiltrazioni malavitose? quali strumenti porre in atto per incrementare la coscienza civica dei ceccanesi?

Sarà istituito l’assessorato alla trasparenza che vigilerà sulle gare di appalto sui lavori pubblici e la congruità tra il lavoro svolto e le fatture presentate dalle ditte in caso di procedura d’urgenza dei lavori o anche nelle procedure ordinarie. Ogni euro che esce dal comune verrà monitorato.

1)Più attenzione alle attività ed esigenze del personale comunale;

2)Fine della inamovibilità dei Dirigenti ;

3) Si cercherà di eliminare alcuni monopoli di potere consolidati, evitando così l’ambigua commistione di ruoli tra la burocrazia e la politica. A Ceccano non si capisce più chi tra le due  funzioni, svolga il ruolo di controllore e di controllato, visto il costante rapporto anomalo esistente in questi anni, tra alcuni funzionari ed alcuni assessori ed il risultato di questa anomalia è il distacco e la sfiducia della gente verso l’Istituzione Comune. E’ ormai risaputo che a Ceccano in questi ultimi 5 anni la Giunta si è riunita poco e quando lo ha fatto ha deliberato troppe volte solo patrocini per feste di contrada a favore del consigliere o assessore di turno, sagre di ogni genere e pochi interventi straordinari sui reali problemi che affliggono la città. In definitiva la vera gestione contabile dell’ente è stata ad appannaggio dei dirigenti che hanno fatto e disfatto a loro piacimento alla faccia della politica del tirare a campare adottata in questi anni. Circa l’80% del bilancio annuale passa attraverso gli atti emessi dai dirigenti e funzionari comunali. Gli assessori pur ben retribuiti mensilmente hanno inciso veramente poco per bilanciare tale indirizzo.

Con Stella Sindaco si cambierà registro.

4)Il premio annuale previsto dalla legge oggi corrisposto a circa 10 dirigenti e funzionari, verrà assegnato per intero solo a chi avrà raggiunto gli obiettivi previsti.

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